Impero britannico

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Impero britannico

Coat of arms of the United Kingdom (1837-1952).svg
Dati amministrativi
Capitale Londra
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Forma di governo Monarchia
Dati geografici
Superficie 37 160 000 km² (1920)
Continente Europa, America, Asia, Africa, Oceania
Altri dati
Lingue ufficiali inglese (de jure)[1]
Popolazione 458 000 000 (1921)
Valuta Sterlina britannica
Fuso orario UTC+0 (Londra)


L'Impero britannico fu un un'entità statale costituita da un esteso insieme di territori e popoli, a volte anche molto diversi e lontani tra loro, che ebbe possedimenti in tutti i continenti, i quali erano governati o amministrati dal Regno Unito. Tale impero durò dal 1607 al 1997.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera rappresentativa dell'Impero fu adottata nel 1801 in seguito all'atto di unione con il quale il Regno di Gran Bretagna e il Regno d'Irlanda si univano a formare il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Questa bandiera è attualmente quella del Regno Unito.

L'impero ebbe origine durante i secoli XVII e XVIII, quando il Regno Unito acquisì il dominio coloniale in Nord-America e India. Nel 1783, a seguito della guerra d'indipendenza americana, ebbero l'indipendenza dall'impero le tredici colonie del Nord-America, che formarono poi gli Stati Uniti d'America. Nel periodo di massima espansione era il più grande impero della storia; nel 1920 l'impero dominava circa un quinto della popolazione mondiale dell'epoca. Dopo la seconda guerra mondiale l'India ottenne l'indipendenza come prima Nazione facente parte di un movimento di decolonizzazione, concesso negli anni a molti territori imperiali. Dopo l'indipendenza molte ex colonie hanno aderito al Commonwealth delle Nazioni, una libera associazione di Stati indipendenti il cui sovrano rimane la regina Elisabetta II d'Inghilterra. La fine dell'impero è convenzionalmente riconosciuta con il trasferimento di Hong Kong alla Cina avvenuto nel 1997. Attualmente al mondo restano quattordici territori d'oltremare sotto la sovranità del Regno Unito.

Territori e colonie dell'Impero[modifica | modifica wikitesto]

Cartina che mostra le colonie britanniche nel corso degli anni.

Europa[modifica | modifica wikitesto]

America[modifica | modifica wikitesto]

Africa[modifica | modifica wikitesto]

Asia[modifica | modifica wikitesto]

Oceania[modifica | modifica wikitesto]

Territori non riconosciuti[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno Unito rivendicò la sovranità di un territorio dell'Antartide sin dal 1908, ritenendolo parte dell'Impero. La regione fu concessa al Regno Unito nel 1959 dal Trattato Antartico per soli scopi scientifici e di ricerca.

Antartide[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. lingue coloniali come il creolo giamaicano, il creolo santaluciano, il creolo hongkongese, il creolo camerunense, ed altre lingue native che venivano influenzate dalla lingua inglese (de facto)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]