Kenya

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Kenya

Coat of arms of Kenya (Official).svg
Dati amministrativi
Capitale Nairobi
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Forma di governo Repubblica
Dati geografici
Superficie 582.650 km2
Continente Africa
Altri dati
Lingue ufficiali Swahili[1] ed Inglese[2]
Popolazione 40 513 000 (2012)
Valuta Scellino keniota
Fuso orario UTC+3


Il Kenya (nome ufficiale Jamuhuri ya Kenya) è uno stato dell'Africa orientale.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Ke-map.png

E' uno stato dell'Africa, si trova al centro-est. Confina a nord con Etiopia e Sud Sudan, a sud con Tanzania, a ovest con Uganda, a nord-est con Somalia e bagnato ad est dall'Oceano Indiano. La sua superficie è di 582.650 km²  di cui il 2,3% è acqua. Il clima è molto caldo e umido nelle regioni costiere. Diventa più mite e asciutto nel centro del paese. I due principali fiumi sono il Tana e il Galana, che si gettano nell'Oceano Indiano. Il lago più vasto del paese è il Turkana (o Rodolfo). La sua capitale è Nairobi ed è anche la città più grande (3 375 000). Le città più importanti sono: Nairobi (3 375 000), Mombasa (1 200 000), Kisumu (409 928) e Nakuru (307 990)

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione è di 48,46 milioni di abitanti (2016). La lingue ufficiali sono l'inglese e lo swahili, sono anche diffusi alcuni idiomi locali. Dalla costa si è diffuso l'islamismo, portato dagli Arabi e dagli Indiani. Ci sono diverse religioni: l'80% sono cristiani, l'11% mussulmani e il 9% sono religioni tradizionali.

Ordinamento dello stato[modifica | modifica wikitesto]

La sua forma di governo è una Repubblica presidenziale e l'attuale presidente è Uhuru Kenyatta

Bandiera[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera keniota

La bandiera keniota è composta da tre parti orizzontali: nero, rosso e verde, separate da due strisce bianche. Il nero e il rosso rappresentano la popolazione africana e il suo sangue; il verde la terra e le sue ricchezze e le strisce bianche sono simbolo di pace. Al centro della bandiera c'è uno scudo masai con due lance incrociate, e s'intende di difendere la libertà conquistata dopo anni di lotta. Propria del paese a partire dal 12 dicembre 1963

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Buona è la crescita dell'economia. Si coltivano principalmente mais, sorgo, miglio e patate. Le piantagioni forniscono, sull'altopiano caffè, thè e piretro, mentre sulla costa sono molto diffuse le piantagioni di palma da olio e di cocco.L'allevamento si basa su ovini e caprini. Le maggior risorse minerarie sono la flourite, l'oro, il sale e le pietre preziose. I trasporti sono abbastanza sviluppati in tutte le zone del Kenya. Le metropolitane sono assenti, i filo bus inesistenti in tutta l'Africa e le reti ferroviarie sono discrete

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

FLORA

In Kenya c'è un panorama stupendo, quanto a vegetazione e habitat faunistico. Lungo le coste crescono foreste di palme, mangrovie, teak e sandalo. Sulle aree pianeggianti ci sono estesi tratti di savana che comprendono baobab, euforbie e acacie. Sui rilievi la foresta umida che copre i bassi versanti, lascia il posto a savane e praterie; oltre i 3.500m crescono lobelie giganti e seneci

Sport[modifica | modifica wikitesto]

In Kenya lo sport è molto diffuso, soprattutto l'atletica leggera e la disciplina del mezzofondo. Il primo oro olimpico l'ha conquistato Naftali Temu nei 10000 metri maschili, nel 1968. La squadra di pallavolo del Kenya è la più forte del continente africano: infatti vanta 7 vittorie ai campionati continentali e diverse partecipazioni ai mondiali e alle Olimpiadi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. Lingua nazionale
  2. Lingua ufficiale

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]