Palestina

Da Vikidia, l'enciclopedia libera dagli 8 ai 13 anni
Palestina

Coat of arms of State of Palestine (Official).png
Dati amministrativi
Capitale Gerusalemme[1]
Presidente Mahmūd Abbās
Primo ministro Rami Hamdallah
Forma di governo Repubblica semipresidenziale
Dati geografici
Superficie 6.220 km2
Continente Asia
Altri dati
Lingue ufficiali Arabo
Popolazione 4 551 000 (2014)
Valuta Sterlina palestinese[2]
Fuso orario UTC +2


La Palestina (nome ufficiale Dawlat Filastin / دولة فلسطين) è uno stato dell'Asia occidentale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 70 d.C. fu conquistata dai romani, nel 637 viene conquistata dagli arabi, poi nel XI secolo passa in mano ai turchi selgiuchidi.

Nel 1922 diventa mandato britannico.

Nel 1948 dopo la prima guerra arabo-israeliana un governo provvisorio guidata da Ben Gurion proclama la nascita dello stato d'Israele nella regione della Palestina storica.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Is-map.PNG

La Palestina storica è una regione del Medio Oriente e confina a nord con il Libano e la Siria ad est con la Giordania, a sud con il Sinai e il golfo di Aqaba infine ad ovest è bagnata dal Mar Mediterraneo.

La Palestina attuale invece confina ad Est ed ad Ovest con l'Israele, ad Ovest con la Giordania ed a Sud l'Egitto. Comprende anche i territori della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione palestinese, secondo l'ultimo censimento del 2015, è di circa 4 milioni di abitanti che viviono in alcune zone controllate dalla Palestina.

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

L'etnia è di origine araba, per questo è chiamata arabo palestinese.

Lingue[modifica | modifica wikitesto]

La lingua ufficiale in Palestina è l'arabo, con dialetti palestinesi.

Religioni[modifica | modifica wikitesto]

La religione è mussulmana, e sono tre sottogruppi: sciiti, sunniti ed hascemiti. Esiste la minoranza cristiana cattolica. Il conflitto religioso è contro lo sionismo e la religione ebraica.

Ordinamento dello stato[modifica | modifica wikitesto]

Lo stato di Palestina è stato riconosciuto dalla Lega Araba e dall'ONU[3] come stato osservatore. Attualmente in Palestina c'è un continuo scontro fra forze armate israeliane e ribelli palestinesi. Esistono numerosi istituzioni come l'OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina), il Consiglio Nazionale Palestinese, l'Autorità Nazionale Palestinese, il Consiglio Legislativo Palestinese con 132 deputati.

Suddivisione amministrativa dello stato[modifica | modifica wikitesto]

La capitale de facto è Ramallah, per la Costituzione palestinese è Gerusalemme, solo dagli accordo di Oslo del 1993, ha di fatto diviso in due città di Gerusalemme, per i palestinesi è la parte orientale.

Bandiera[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera palestinese

La bandiera palestinese è formata da quattro colori: rosso, bianco, verde e nero, tipici colori panarabi. Sul pennone c'è un triangolo rosso, in alto nero, al centro bianco ed in basso verde.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La Palestina attualmente è in uno stato di crisi non solo economica ma pure sociale, per questo arrivano aiuti umanitari da parte di alcune organizzazioni umanitarie come ad esempio Oxfam (che comprende: Oxfam Italia, Oxfam Gran Bretagna, Oxfam America, Oxfam Australia, eccetera), Unicef, Amnesty International. Queste organizzazioni costruiscono, ad esempio, scuole, bagni, cisterne; inoltre portano acqua e cibo alle famiglie più colpite dalla guerra sia palestinesi sia israeliane.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Quill-Nuvola.svg Questa sezione è vuota, modificala


Arte[modifica | modifica wikitesto]

La letteratura è per la maggior parte scritte in due lingue: ebraica ed araba.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Quill-Nuvola.svg Questa sezione è vuota, modificala


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. La capitale è divisa in Gerusalemme Est. La parte della capitale di Israele è Gerusalemme Ovest.
  2. In realtà sono legali tre monete ufficiali: nuovo siclo israeliano (Israele), sterlina egiziana (Egitto) e dinaro giordano (Giordania)
  3. ONU Italia

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]