Trentino-Alto Adige

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Trentino-Alto Adige
(de) Trentino-Südtirol
regione a statuto speciale
Stemma Trentino-Südtirol.png
(dettagli)
Flag of Trentino-South Tyrol.svg
(dettagli)
Trentino-Alto Adige - Mappa.svg
Province
Localizzazione
Stato Flag of Italy.svg Italia
Amministrazione
Capoluogo Trento
Presidente della Regione Arno Kompatscher (SVP)
Vicepresidente della Regione Maurizio Fugatti (Lega)
Presidente del CR-RR Roberto Paccher (Lega)
Sindaco di Trento Franco Ianeselli (PD)
Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi (Indipendente (politica)Ind.-csx)
Data di istituzione 1948
Territorio
Altitudine 749 m s.l.m.
Superficie 13 605,5 km2
Abitanti 1 071 775
Densità 78,78 ab. km2
Province Trento, Bolzano
Comuni 326 comuni
Confini Lombardia, Veneto, Grigioni (CH), Salisburghese (AT, Tirolo (AT)
Altre informazioni
Lingue italiano, tedesco
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 04
ISO 3166-2 IT-32
Nome degli abitanti trentini, altoatesini, sudtirolesi
Targa I
PIL 31,6 mld
PIL procapite 30 186
Rappresentanza parlamentare 11 deputati e 7 senatori
Cartografia
Trentino-Alto Adige in Italy.svg
Sito istituzionale

Il Trentino-Alto Adige è una regione italiana autonoma ed ha statuto speciale. Si trova nell'Italia nord orientale ed ha come capoluogo Trento. Il Trentino-Alto Adige ha due province: la provincia autonoma di Trento (il Trentino) e la provincia autonoma di Bolzano (Alto Adige). Ha 1.074.524 abitanti (1° gennaio 2019). Il suo territorio è per il 100% montuoso ed il 75% circa è sopra i 1000 metri di altezza. Nella provincia di Bolzano esiste il bilinguismo: oltre che alla lingua italiana si parla anche il tedesco. In val di Fassa si parla il Ladino, una lingua riconposciuta come minoranza klinguistica. I cartelli stradali, soprattutto in Alto Adige sono in entrambe le lingue. Il presidente della provincia autonoma di Bolzano è Arno Kompatscher, quello della Provincia Autonoma di Trento è Maurizio Fugatti.

Confini[modifica | modifica wikitesto]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Trentino-Alto Adige è una regione del Nord-Italia. La cui area è di 13606 km2 : il Trentino ha una superficie di 6207 km2 , mentre l’Alto Adige ne ha una di 7398 km2 . Il 75% circa si estende sopra i 1000 metri dove ci sono molti piccoli laghi. Il Trentino è basato particolarmente sull'agricoltura, ma anche il turismo, non manca sulle montagne (soprattutto in inverno).

Montagne[modifica | modifica wikitesto]

Il Trentino-Alto Adige è una delle regione italiane più a nord, è considerata una regione prevalentemente montuosa. Le catene si innalzano fino ai 3900m. Le montagne più elevate sono:

  • l'Ortles (3.899 metri)
  • Le Dolomiti di Brenta (3.764 metri).

Le montagne rappresentano il confine naturale con la regione Veneto e con la provincia di Bolzano. Il gruppo delle Piccole Dolomiti e il Gruppo Pasubio Carega nell'area Sud del Trentino costituisce il confine con il veneto. Le Maddalene rappresentano il confine settentrionale della val di Non in Trentino con l' Alto Adige. La catena dell' Adamello divide il Trentino dalla Lombardia. Il Trentino è una regione prevalentemente montuosa; le montagne occupano tutta la provincia di Bolzano, che è la più settentrionale ed è interessata dalla catena principale delle Alpi, con molte cime che superano i 3.000 m (Ortles) e alcune che addirittura sfiorano i 4.000 (Marmolada); alcuni importanti passi (Resia e Brennero) mettono in comunicazione con il versante alpino settentrionale dell’ Austria Anche la provincia di Trento è occupata da catene alpine secondarie, ma imponenti e molto elevate: a ovest i gruppi dell’Ortles, del Cevedale e del Brenta; a est le Dolomiti. Anche queste montagne superano spesso i 3.500 m di altitudine.


Le Alpi del Trentino Alto-Adige si dividono in Atesine e alpi Retiche. Nell' arco alpino ci sono anche le Dolomiti, che però non fanno parte delle classificazione ma appartengono alla regione del Trentino Alto-Adige e si trovano nel nord est della regione. Le principali cime sono:

  • ALPI RETICHE
  1. Ortles (m 3.905) - Alpi Retiche Meridionali
  2. Cevedale (m 3.769) - Alpi Retiche Meridionali
  3. Adamello (m 3.554) - Alpi Retiche Meridionali
  • ALTE ATESINE
  1. Palla Bianca (m 3.736) - Alpi Atesine
  2. Monte Similàun (m 3.602) - Alpi Atesine
  3. Gran Pilastro (m 3.510) - Alpi Atesine
  4. Vetta d'Italia (m 2.911) - Alpi Atesine
  • DOLOMITI
  1. Marmolada (m 3.342) - Dolomiti
  2. Sassolungo (m 3.181) - Dolomiti
  3. Cima Tosa (m 3.173) - Dolomiti
  4. Gruppo del Sella (m 3.151) - Dolomiti
  5. Latemar (m 2.846) - Dolomiti


Dolomiti[modifica | modifica wikitesto]

Le Dolomiti sono gruppi di montagne delle Alpi Orientali italiane che appartengono alle province di Trento e Bolzano in Trentino e la provincia di Belluno in Veneto. Il 26 giugno 2009 il Comitato Esecutivo della Convenzione sul patrimonio materiale dell'umanità dell'UNESCO, riunito a Siviglia, ha dichiarato le dolomiti Patrimonio dell'umanità. Ci sono due tipi di roccia sulle dolomiti:

  1. calcaree
  2. dolomitiche rocce

Questo nome è stato preso da un naturalista francese che che fu stato il primo a studiare il tipo di roccia di questa montagna, dolomia che è stata “battezzata” in suo onore. Le Dolomiti sono costituite da un minerale chiamato dolomite ( formato da carbonato con doppio di calcio e magnesio.) La prima denominazione di “Dolomiti” fu data nel 1837 a Londra.


Passi valicabili[modifica | modifica wikitesto]

I passi valicabili si distinguono in quelli percorribili con automezzi e biciclette e in quelli percorribili solo a piedi.


Passi valicabili con due e quattro ruote[modifica | modifica wikitesto]

Nome Altitudine Località Provincia
Passo Sella 2240 Val Gardena-Canazei Bolzano
Passo Pordoi 2239 Canazei Belluno Trento
Passo Gardena 2137 Val Gardena-Val Badia Bolzano
Passo Fedaia 2046 Canazei-Rocca Pietore Belluno-Trento
Passo Rolle 1984 Predazzo-San Martino Trento
Passo Cereda 1372 Primiero-Agordo Trento
Passo San Pellegrino 1918 Falcade-Moena Belluno-Trento
Passo Campolongo 1875 Corvara in Badia Belluno-Bolzano
Passo Lavazè 1085 Val di Fiemme Belluno-Trento


Passi valicabili a piedi[modifica | modifica wikitesto]

Nome del passo altitudine
Forcella del Sasso Lungo 2683
Passo Rosetta 2573
Passo Vajolet 2549
Passo Duron 2168

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La flora nel Trentino Alto Adige è differente a seconda del territorio, anche dell’altitudine e della vicinanza al Lago di Garda (lago più grande in Italia):

  • la vegetazione è di tipo mediterranea sulle sponde e nelle vicinanze del lago di garda, si possono coltivare:
  1. Ulivi
  2. Limoni
  3. Viti
  • in montagna sotto i 1000 m. s.l.m. si trovano:
  1. Betulle
  2. Larici
  3. Abeti rossi
  • in montagna sopra i 1200–1400 m. s.l.m. si trovano :
  1. Carpini
  2. Faggi
  3. Aceri
  • in montagna sopra i 1400 m. s.l.m. ci sono boschi di aghifoglie.
  • in montagna sopra i 2000 m. s.l.m. ci sono i prati e gli arbusti.


Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Tra i 1300–1400 m. si trovano i camosci, tra i 800–500 m. si trovano i caprioli e si possono trovare anche cervi. Tra i 2000–3000 m. si trovano le marmotte e le lepri grigie. Tra le montagne si trovano anche:

  1. Orsi
  2. Lupi
  3. Lince.


Fiumi[modifica | modifica wikitesto]

In Trentino Alto-Adige ci sono tanti corsi d’acqua. Il fiume più importante è l’Adige, i suoi affluenti sono il Passirio, Isarco, Noce e l' Avisio. Un altro fiume è il Brenta, si trova in Trentino e sfocia nel Mar Adriatico. Il Sarca è un emissario del Lago di Garda. La Drava si trova in Alto-Adige ma va anche nel territorio austriaco ed è un affluente del Danubio.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Ha un clima continentale e alpino di alta montagna, può variare in base ai venti, all'altitudine e alla presenza di laghi come quello di Garda: questi fattori possono conferire un clima mediterraneo al Trentino-Alto Adige.


Aree protette[modifica | modifica wikitesto]

In Trentino Alto Adige è presente un parco nazionale chiamato Parco Nazionale dello Stelvio, che si estende anche in Lombardia. Gli altri parchi presenti sono naturali:

  1. Parco naturale provinciale dell'Adamello-Brenta; parco più lungo e esteso in Trentino.
  2. Parco naturale Gruppo di Tessa; parco più grande tra quelli altoatesini.
  3. Parco naturale dello Sciliar; Primo parco istituito in provincia di Bolzano.
  4. Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino; Questo parco è situato in Trentino.
  5. Parco Nazionale dello Stelvio.
  6. Parco naturale delle Tre Cime di Sesto.
  7. Parco naturale del Fanes-Senes-Branes
  8. Parco naturale Puez-Odle.
  9. Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina.
  10. Parco naturale Monte Corvo.

In Trentino Alto-Adige ci sono diverse riserve regionali, tra cui la riserva naturale situata sulle tre cime del monte Bondone, anche riserve di protezione speciali tra cui il Biotopo Laghetto di Gargazzone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Paleolitico e le prime popolazioni[modifica | modifica wikitesto]

La storia del Trentino parte nel paleolitico superiore in cui i ghiacciai coprivano buona parte del territorio; in seguito i ghiacciai hanno cominciato a ritirarsi e poi nell’età del ferro hanno cominciato a stabilirsi delle popolazioni. I primi furono i Reti e i Galli, poi ci furono i Romani.

Dalla caduta dell'Impero Romano alla nascita del Principato Vescovile[modifica | modifica wikitesto]

Con la caduta dell’impero romano, le Alpi erano un buon territorio da conquistare per i barbari. Alla metà dell’anno 500 i Longobardi crearono il ducato di Trento, considerato di importanza strategica, anche nell’impero Carolingio. Il territorio alpino era sempre più considerato autonomo, anche dopo la caduta del Sacro Romano Impero questo territorio era voluto dai regnanti. Dopo molte conquiste il Trentino-Alto Adige venne ceduto al regno tedesco e dai tedeschi venne conquistato dalla Baviera. La nascita del Principato Vescovile di Trento, nel 1027, è una conseguenza della politica dell'imperatore Corrado II il Salico. I vescovi non avevano diritto a un successore e questa era una scelta dell’ imperatore e per evitare che le dinastie dei vescovi prendessero il controllo.

La nascita della comunità di Fiemme e gli avvocati della Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

I primi due secoli furono di grande prosperità: quando vennero firmati i Patti Gebardiani, nacque la Magnifica Comunità di Fiemme, prima comunità repubblicana, senza vassallaggio. Il potere dei principi-vescovi non si estendeva al di fuori della regione e Federico Wanga rafforzò il potere vescovile. Con la concessione del Comitato di Trento, il vescovo ebbe dei poteri principeschi, molto estesi per l’epoca: era sotto l’imperatore nella piramide politica, esercitava le sue funzioni pubbliche, ma la sua carica ecclesiastica gli impediva di comandare, difendere il territorio e imporre le leggi. Nacque l’avvocato della Chiesa: per la prima volta l’incarico fu affidato ai conti di Flavon, poi ai conti del Tirolo che fecero diventare questo incarico ereditario, facendoli così acquistare molto potere, anche se, essendo vescovi, non avrebbero avuto il diritto di governare.

La Contea del Tirolo e l'Impero Asburgico[modifica | modifica wikitesto]

Questo fatto porterà il casato del Tirolo a conquistare gran parte del Trentino, ponendo le basi alla futura “Contea del Tirolo”. La casata tirolese si estinse nella seconda metà del 1300 con la morte di Mainardo III, che lasciò i possedimenti ai duchi d’Asburgo e da lì il Trentino entrò nell’Impero Asburgico fino alla fine della prima guerra mondiale (1914-1918).

Bernardo Cles e l’indebolimento del potere temporale[modifica | modifica wikitesto]

Il principato vescovile sopravvisse agli sconvolgimenti politici che si verificarono negli anni prima del 1500 e si rafforza con l'investitura di Bernardo Cles: cardinale, cancelliere dell'Impero e appartenente a una nobile famiglia fedele agli Asburgo; lui preparò il Principato a fare una riunione conciliare che si è tenuta solo dopo la sua morte e che mise il Trentino al centro degli eventi politici europei per circa vent’anni. In onore della figura di Bernardo Cles vennero costruite varie opere architettoniche edificate nella città e nei dintorni di Trento, la stesura del “Codice Clesiano”, che era un rinsaldamento dei diritti del Principato ed una riorganizzazione dei suoi rapporti con il Contado regolata dagli “Statuti Clesiani”. Al governo di Bernardo Cles succedette la dinastia dei Madruzzo per un secolo, seguiti da contese tra i conti tirolesi e la casa d’Austria (subentrata nel 1665). Il potere temporale si indebolì, così che Pietro Vigilio Thun fu l’ultimo principe - vescovo con il potere temporale.

Dal 1700 al 1900[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1700 e il 1800 il Trentino fu governato da Maria Teresa d’Austria e dal figlio Giuseppe II: in questo periodo la regione perse molta autonomia, ma ci furono molte riforme. Nel 1796 Napoleone invase Trento, poi passò all’Austria e con gli accordi di Presburgo nel 1805 il Trentino Alto Adige divenne territorio della Baviera. Nel 1809 ci fu l’annessione alla Baviera e una rivolta popolare guidata da Andreas Hofer, capo di contadini. Nel 1815 il Trentino Alto Adige tornò a far parte dell’Austria, fino al 1848, quando la regione divenne autonoma.

Il Trentino-Alto Adige durante le due guerre mondiali[modifica | modifica wikitesto]

La prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nel resto d'Italia la guerra iniziò nel 1915, ma in Trentino cominciò nel 1914, perché faceva perte dell'impero austro-ungarico. La prima guerra scoppiò il 28 luglio 1914 e partirono circa 60.000 uomini sotto i 40 anni per combattere sul fronte orientale in Russia. L'assenza degli uomini compromise l'agricoltura in particolare che divenne un' attività delle donne. Il sentimento di tanti trentini era di far parte dell'Italia, tra cui Cesare Battisti e Fabio Filzi. La società trentina si divise in due perché una parte voleva rimanere sotto l'Austria e una parte sotto l'Italia. Il territorio trentino era il fronte italiano dove è stata combattuta la prima guerra mondiale e dopo il conflitto morirono più di 10.000 persone. In ricordo di tutti i caduti Don Antonio Rossaro fece costruire nel 1924 con il bronzo dei cannoni delle nazioni che hanno combattuto la Campana dei Caduti sul colle di Miravalle di Rovereto.

Il primo dopoguerra e il fascismo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la Grande guerra, il Trentino ha attraversato una crisi economica a causa delle conseguenze della guerra: le persone impiegate nell’agricoltura diminuirono e l’agricoltura ne risentì. Oltre a questo ci furono le conseguenze della crisi economica del 1929 che partì dall’America con il crollo delle banche a Wall Street. Anche in Trentino aumentò la disoccupazione. L’unico settore in Trentino ebbe sviluppo fu quello delle centrali idroelettriche.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il Trentino, dopo la caduta di Mussolini, fu occupato dai nazisti. Nelle valli si organizzò la Resistenza, ma i tedeschi repressero il desiderio di far tornare l’Italia indipendente e libera e uccisero gli oppositori in due stragi: la strage del basso Sarca e di malga Zonta nel 1944. Oltretutto dal 1943 al 1945, il Trentino subì diversi bombardamenti.

Il Trentino Alto Adige nel dopo guerra e la nascita dell’autonomia locale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1945 le truppe alleate invadono Trento e Bolzano. L’autonomia della regione Trentino Alto Adige nasce dopo un accordo firmato il 5 settembre 1946 a Parigi dai Ministri degli Esteri di Italia e Austria, Alcide Degasperi e Karl Gruber. L’autonomia fu voluta dalle potenze vincitrici della seconda guerra mondiale, per tutelare la minoranza di lingua tedesca, perché si era deciso di non concedere la riunificazione del Sudtirolo all’Austria. L’accordo divenne un allegato al trattato di pace degli Alleati con l’Italia. Le ragioni di un’autonomia così grande sono dovute sia alla tradizione autonomistica del territorio alpino in cui si trova la Regione Trentino Alto Adige, sia al pensiero di Alcide Degasperi di risolvere il problema della convivenza fra gruppi linguistici diversi (italiano e tedesco) con il riconoscimento dell’autonomia di questo territorio, soprattutto della lingua e della cultura. L’articolo 1 dell’Accordo di Parigi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 dicembre del 1947, afferma che: "Gli abitanti di lingua tedesca della Provincia di Bolzano e quelli dei vicini comuni bilingui della provincia di Trento godranno di completa eguaglianza di diritti rispetto agli abitanti di lingua italiana, nel quadro delle disposizioni speciali destinate a salvaguardare il carattere etnico e lo sviluppo culturale ed economico del gruppo di lingua tedesca". Nell’articolo 2 viene riconosciuto alle popolazioni del Trentino Alto Adige l’esercizio di un potere legislativo ed esecutivo autonomo. Il 26 febbraio del 1948 fu approvato il primo Statuto d’autonomia, con legge costituzionale del Parlamento italiano. Lo schema era tripolare, con la Regione e le due Province di Bolzano e di Trento. Nella convivenza tra italiani e tedeschi ci sono state alcune difficoltà, per cui è stato creato il Secondo Statuto, approvato dal Parlamento italiano il 10 novembre 1971. Esso assegna alle due Province di Trento e di Bolzano un vasto numero di competenze legislative, che prima erano della Regione; poi pian piano anche altre funzioni che prima erano dello Stato sono passate alle province. Fra le novità introdotte dal nuovo Statuto vi è la tutela, oltre che della minoranza di lingua tedesca, anche delle altre minoranze locali presenti sul territorio regionale, come i ladini di entrambe le province.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]