Francesco I di Francia

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Francesco I di Francia

François Ier Louvre.jpg
Francesco I. Rittrato di Jean Clouet.

Nome
Cognome
Sesso
Luogo di nascita
Data di nascita
Luogo di morte
Data di morte
Attività
Francesco I di Francia

M
Cognac
12 settembre 1494
Rambouillet
31 marzo 1547
Re di Francia

Francesco I di Francia è stato re di Francia dal 1515 al 1547 della dinastia dei Capetingi-Valois.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Francesco I, conte di Angoulême, era il cugino e l'erede del re Luigi XII di Francia. Luigi XII ebbe due figlie, ma in Francia le donne non possono regnare (legge salica). Francesco I è subentrato nel 1515 a suo cugino Luigi XII. Francesco aveva sposato nel 1514 Claudia di Francia, la figlia maggiore di Luigi XII.

Francesco I fu stato il primo rivale del imperatore Carlo V d'Asburgo. Era re di Francia, a Carlo V appartenevano: le colonizzazioni in America, Germania, Paesi Bassi, Austria, Boemia, Ungheria, Spagna, Regno di Napoli, Sicilia e Sardegna; a Carlo V l'Italia serviva per passarci e arrivare in Spagna, e il Ducato di Milano era una posizione strategica per l'imperatore. Francesco I possedeva solo la Francia e voleva conquistare il Ducato di Milano, perché sua nonna Valentina Visconti era la sorella di Filippo Maria Visconti, l'ultimo duca di Milano della dinastia Visconti. Naturalmente la guerra tra Carlo V d'Asburgo e Francesco I scoppiò. Francesco I fu sconfitto nella battaglia di Pavia nel 1525, e fu detenuto a Madrid per un anno; fu rilasciato nel 1526, ma suoi figli Francesco e Enrico furono tenuti in ostaggio a Madrid. Il trattato di Madrid ha chiuso il conflitto: il re di Francia ha dato la Borgogna a Carlo V, rinunciò alla conquista di Milano, e sposò Eleonora d'Asburgo, una sorella di Carlo V (sua prima moglie Claudia di Francia morì nel 1524).

Durante le guerre in Italia, Francesco I ha scoperto il Rinascimento italiano e fu uno dei principali protagonisti del Rinascimento francese. Ha portato alla Francia molti artisti italiani (Leonardo da Vinci, Francesco Primaticcio, Benvenuto Cellini, eccetera) e ha costruito e abbellito numerosi castelli (a Fontainebleau e a Chambord per esempio).

Nel 1539, ha pubblicato l'Ordinanza di Villers-Cotterêts, che indirizza che tutti i documenti ufficiali devono essere scritti in lingua francese (prima, i documenti ufficiali sono stati scritti in lingua latina).

Cronostoria[modifica | modifica wikitesto]