Isaac Newton

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Isaac Newton

Isaac Newton, English School, 1715-20.jpg

Nome
Cognome
Sesso
Luogo di nascita
Data di nascita
Luogo di morte
Data di morte
Attività
Isaac
Newton
M
Woolsthorpe-by-Colsterworth
25 dicembre 1642
Londra
20 marzo 1727
matematico, fisico

Isaac Newton è stato un matematico, fisico, filosofo e astronomo britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Woolstrope, in Inghilterra, nel 1642. Fu considerato uno dei più grandi geni dell'umanità. Frequentò l'Università di Cambridge, mantenendosi gli studi lavorando. A 27 anni divenne titolare della cattedra di matematica a Cambridge. Si dedicò a molti settori della fisica arrivando ad importanti rivoluzionarie scoperte come, ad esempio la luce bianca. Inventò il telescopio a rifrazione. Comprese inoltre che le leggi naturali potevano essere dimostrate con la matematica. Nel 1867 pubblicò il libro Principia, in cui esponeva in latino gran parte delle sue scoperte. Nel 1704 pubblicò Opticks in inglese, dove spiegava il comportamento della luce. Nel 1711 pubblicò Analysis, un trattato di matematica. Ragionò sulla forza di gravità perché un giorno, mentre era seduto sotto un albero, gli cadde una mela in testa. Studiando le forze dimostrò, con calcoli matematici, la seconda legge della dinamica e formulò la legge di gravitazione universale. Morì nel 1727 lasciando in eredità un enorme bagaglio di conoscenze che vennero utilizzate dai suoi successori per ampliare gli studi sul moto dei corpi celesti. Nel 1661 entrò nell’università di Cambridge. Tra il 1665 e il 1667 un’epidemia di peste lo costrinse ad abbandonare Cambridge e a ritornare in Woolsthorpe. Rientrato a Cambridge Isaac Newton seguì i suoi gradi universitari e nel 1669 prese cattedra di matematica. Nel 1671 inventò e fabbricò il telescopio a riflettore e nel marzo del 1727 morì.

Newton, padre della fisica[modifica | modifica wikitesto]

Isaac Newton osservando la caduta di una mela da un albero, iniziò a domandarsi perché la mela e qualsiasi corpo, abbandonati nel vuoto, cadono sempre verso la Terra. La sua conclusione fu perché c’è una forza che attira tutti i corpi verso la Terra stessa, cioè tutti i corpi si attirano fra loro. Allora si mise al lavoro, ragionò sulla forza di gravità, studiò principalmente le forze e formulò quella che è la legge della gravitazione universale. Nel 1666 Newton ebbe l’idea di effettuare l’analisi della luce, prese un prisma di vetro, vi fece cadere un raggio di luce bianca solare e da lì avvenne ciò che prevedeva: dal prisma non usciva un fascio di luce bianca, ma uscivano vari raggi diversamente colorati, contò sette colori principali (rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto). L’insieme di questi raggi si chiama spettro solare. Questa scoperta si è rivelata di enorme importanza per la scienza. Studiò principalmente le forze: per questo l'unità di misura della forza si chiama newton, in suo onore.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]