Foresta pluviale

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Foresta pluviale tropicale in Australia
Foresta pluviale temperata

Una foresta pluviale è una foresta umida, dove piove spesso, e dove la vegetazione è molto rigogliosa. Le foreste pluviali non sono ricche solo di alberi, che crescono molto fitti, ma anche di animali e altre piante che crescono sopra i rami degli alberi stessi. Infatti si stima che in queste foreste abiti circa il 70% delle specie viventi.

Oltre ad essere ricche di piante e animali, queste foreste sono importanti perché in esse, attraverso un processo chiamato fotosintesi svolto dalle piante, viene prodotto moltissimo ossigeno. L'ossigeno è una sostanza che permette agli animali di respirare, e per questo le foreste pluviali sono soprannominate "polmoni della terra".

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le piante che formano il sottobosco sono poche perché al terreno arriva molta poca luce; se manca la luce le piante non possono svolgere la fotosintesi e quindi non possono sopravvivere. Sul terreno, infatti, la maggior parte di spazio è occupata da poche felci e orchidee e soprattutto dalle radici degli alberi, che spesso sono molto alte visto che la foresta viene allagata frequentemente. Al livello del terreno vivono animali timidi che si nascondono spesso nell'ombra, come i tapiri. I fiumi sono molto ricchi di pesci e di coccodrilli.

La zona più ricca di animali e piante, quindi, è quella dei rami degli alberi, detta "volta", dove crescono diversi rampicanti e piante carnivore. Lì gli alberi sono in continua crescita e competono per la luce; i rami più alti possono arrivare a 70 m di altezza e sono il luogo dove dimorano molti pipistrelli e uccelli, tra cui Tucani e i grandi pappagalli chiamati Ara. Nelle zone particolarmente umide si trovano facilmente le raganelle, altri anfibi, e i rettili, come i serpenti arboricoli. Invece i piccoli colibrì stanno dove ci sono molti fiori visto che si nutrono di nettare come le farfalle. Nelle foreste del Madagascar sui rami si possono facilmente trovare i lemuri. Sia al livello del suolo che sui rami gli animali più comuni sono comunque gli insetti e i ragni.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte delle foreste pluviali è definita "foresta tropicale" dato che cresce lungo i tropici. Le foreste pluviali non tropicali sono dette "temperate". Le foreste particolarmente umide, sempre avvolte da una fitta nebbia e ricche di felci dotate di tronco, dette felci arboree, sono chiamate foreste nebulose.

Le foreste pluviali tropicali si trovano nel Sud e Centro America, Africa, Madagascar e Oceania, mentre le foreste pluviali temperate sono tipiche soprattutto di diverse zone di America del Nord, Europa, Asia e si differenziano anche perché sono composte soprattutto da cipressi, sequoie e pini.

Minacce[modifica | modifica wikitesto]

Le foreste pluviali rappresentano una grande ricchezza anche per il legname, e questo le mette a rischio. Infatti si ha già un fenomeno, la deforestazione, causato dall'uomo che abbatte gli alberi per usarne il legno o li brucia per ottenere nuovi terreni coltivabili e strade. Le aree di foresta dove gli alberi vengono abbattuti diventano facilmente savane o deserti, e di conseguenza viene prodotto meno ossigeno.