Ferro

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Rappresentazione dell'atomo di ferro: attorno al nucleo ruotano 26 elettroni.
Fil di ferro arrugginito

Il ferro (dal latino ferrum) è il metallo più comune sulla Terra. Il simbolo del ferro è Fe. Ha numero atomico pari a 26 e il suo peso atomico è di 55,84 uma.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il suo simbolo Fe è una abbreviazione della parola “ferrum”, il nome latino del metallo.                                                                     

Dove si trova in natura[modifica | modifica wikitesto]

Il ferro è uno degli elementi più comuni sulla Terra, della cui crosta costituisce circa il 5%. La maggior parte si trova in minerali costituiti da suoi vari ossidi. Si ritiene che il nucleo terrestre sia costituito principalmente da una lega di ferro e nichel, la stessa di cui è costituito circa il 5% delle meteore. Questo gigantesco nucleo è all'origine del magnetismo terrestre. Benché rari, i meteoriti sono la principale fonte di ferro allo stato metallico reperibile in natura, per esempio quelle del Canyon Diablo, in Arizona. 

Il ferro si trova anche nel centro della Terra, che è costituito da un nucleo di ferro fuso.                                                            

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Il ferro è un metallo brillante, duttile, malleabile, grigio-argenteo. È noto esistere in quattro forme cristalline distinte.

Caratteristiche chimiche[modifica | modifica wikitesto]

Il ferro reagisce lentamente con l’acqua all’aria ricoprendosi di ruggine, mentre rimane inalterato all’aria secca. Se arroventato può reagire con l’acqua liberando idrogeno; è facilmente attaccato all’acido cloridrico e dall’acido solforico diluiti, non si scioglie in acido nitrico concentrato perché si forma uno strato compatto protettivo di ossido.

Il ferro si ossida facilmente, formando la ruggine, per cui è quasi impossibile trovarlo puro. Si trova quindi combinato con altri elementi in minerali estratti dal sottosuolo, tra cui l'ematite, la magnetite e la limonite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime prove di uso del ferro vengono dai Sumeri e dagli Ittiti, che già 4000 anni avanti Cristo lo  usavano per piccoli oggetti come punte di lancia e gioielli ricavati dal ferro recuperato da meteoriti. Durante il medioevo in alchimia il ferro era associato a Marte. La storia dell'impiego e della produzione del ferro è comune a quella delle sue leghe ghisa e acciaio.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Il ferro è il metallo in assoluto più usato dall'umanità, rappresenta da solo il 95% della produzione di metalli del mondo. Il suo basso costo e la sua resistenza nella forma detta acciaio ne fanno un materiale da costruzione indispensabile, specialmente nella realizzazione di automobili, di scafi di navi e di elementi portanti di edifici.                                                                                                                           

Sicurezza [modifica | modifica wikitesto]

Effetti sulla salute Il ferro può causare congiuntivite, coroiditi e retiniti se entra e rimane in contatto con i tessuti. L'inalazione cronica di concentrazioni eccessive dei vapori delle polveri dell'ossido del ferro può provocare lo sviluppo di pneumoconiosi benigna, detta siderosi, che è osservabile come cambiamento dei raggi X. Nessun danno fisico alle funzione polmonare è associato alla siderosi. L'inalazione di concentrazioni eccessive di ossido di ferro può aumentare il rischio di sviluppo del cancro polmonare in operai esposti agli agenti cancerogeni polmonari.

Effetti ambientali Ferro (III)-O-arsenite, pentaidrato può essere pericoloso per l'ambiente; si dovrebbe prestare particolare attenzione alle piante, all'aria ed all'acqua. Si raccomanda caldamente di non lasciare il prodotto chimico entrare nell'ambiente perché persiste in esso.