Principi della dinamica

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Primo principio[modifica | modifica wikitesto]

È anche chiamata principio di inerzia, è studiata dalla dinamica ed è stata enunciata da Galileo Galilei ed anche da Isack Newton, due famosi scienziati.

L'inerzia[modifica | modifica wikitesto]

Questo principio enuncia la proprietà dell'inerzia, ovvero, la proprietà di un corpo di mantenere il proprio stato di moto, o in caso contrario di quiete, finché una forza non ne cambia lo stato.

L'attrito[modifica | modifica wikitesto]

È una forza che contrasta tutti i corpi che subiscono un'altra forza che li mette in moto, quindi l'attrito è la forza opposta a quella del moto. Di conseguenza si può dire che senza movimento non esiste un attrito. Questo dipende da due cose.

Superficie[modifica | modifica wikitesto]

Si divide ancora in due parti. Com'è la superficie e quanto è grande.

Tipo di superficie[modifica | modifica wikitesto]

Dipende dal tipo di superficie, se la superficie sulla quale si muove il corpo e molto ruvida, allora, questo corpo subirà un forte attrito, mentre le superfici più lisce avranno una minore resistenza sul moto del corpo.

Estensione della superficie[modifica | modifica wikitesto]

Semplicemente più è grande la superficie del corpo in movimento e maggiore è l'attrito. Si parla di:

ATTRITO RADENTE

Quando un'intera superficie è a contato con il posto in cui si sposta, si tratta di attrito radente.

ATTRITO VOLVENTE

Si tratta di attrito volvente se solo certi punti del corpo in movimento sono a contatto con la superficie.

Peso[modifica | modifica wikitesto]

Maggiore è il peso del corpo e maggiore è l'attrito, al contrario minore sarà il peso e minore sarà, anche, l'attrito.

Secondo principio: forza, massa e accelerazione[modifica | modifica wikitesto]

Forza, massa e accelerazione sono legate da una relazione detta "Secondo Principio della Dinamica". Il secondo principio della dinamica è anche detto di proporzionalità o di conservazione.

La formula per indicare essa è : "L'accelerazione di un corpo è direttamente proporzionale e ha la stessa direzione della forza agente su di esso, mentre invece è inversamente proporzionale alla sua massa"

F = m x a

dove F sta per forza, m sta per massa e a per accelerazione.


  • Se si mantiene costante la massa e si aumenta l'intensità della forza, l'accelerazione aumenta in proporzione: forza e accelerazione son direttamente proporzionali.
  • Se si mantiene costante l'intensità della forza e si aumenta la massa, l'accelerazione diminuisce in proporzione: massa e accelerazione sono inversamente proporzionali.
  • Se si mantiene costante l'accelerazione e si aumenta la massa, la forza deve aumentare in proporzione: forza e massa sono direttamente proporzionali.


Se un oggetto libero di muoversi accelera è perché una forza ha causato questa accelerazione. Se per esempio sto camminando e qualcuno da dietro mi spinge, subisco un' accelerazione a causa della forza con cui la persona mi ha spinto.

Il peso[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono delle differenze tra la massa e il peso di un corpo. La massa è la quantità di materia posseduta in un corpo e la sua unità di misura è il kilogrammo-massa (Kg). La forza con cui la terra attira a sè i corpi è detta forza di gravità, o forza di peso o semplicemente peso. La relazione tra la massa, il peso e l'accelerazione di gravità è espressa con la formula:

P = m x g

che deriva dalla formula della Dinamica, dove P sta per peso, m sta per massa e g per accelerazione di gravità. L'unità di misura del peso è il Newton che si ricava dalla formula che esprime il secondo principio: '''1N=1Kg x 1m/s'''. Il Newton è l'unità di misura della forza cioè la forza che imprime a 1 Kg di massa un'accelerazione di 1 m al secondo quadrato. Il valore dell'accelerazione di gravità sulla Terra può essere calcolato matematicamente usando la formula inversa: g = p/m.

Terzo principio[modifica | modifica wikitesto]

Il terzo principio della dinamica è anche detto di azione e reazione.

Enunciato del principio[modifica | modifica wikitesto]

"Se un corpo X esercita una forza su un corpo Y, allora il corpo Y esercita su X una forza uguale e contraria." Se per esempio noi spingiamo una molla, questa reagisce con la stessa forza con cui l’abbiamo spinta ma in verso opposto. In questo caso noi siamo la forza X e la molla è la forza Y. Le forze sono grandezze vettoriali. La formula sarebbe: FXY = - FYX

Dove per :

  • FXY si intende la forza che X esercita su Y
  • FYX si intende la forza che Y esercita su X