Giacomo Leopardi

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Giacomo Leopardi

Leopardi, Giacomo (1798-1837) - ritr. A Ferrazzi, Recanati, casa Leopardi.jpg

Nome
Cognome
Sesso
Luogo di nascita
Data di nascita
Luogo di morte
Data di morte
Attività
Giacomo
Leopardi
M
Recanati
29 giugno 1798
Napoli
14 giugno 1837
poeta, filosofo, scrittore

Giacomo Leopardi, il cui nome completo per esteso fu Giacomo Taldegardo Francesco di Sales Saverio Pietro Leopardi, è stato un poeta, filosofo e scrittore italiano. È nato a Recanati in provincia di Macerata il 29 giugno del 1798 da padre Monaldo e madre Adelaide Antici.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Leopardi nacque nel 1798 a Recanati, nello Stato Pontificio, da una delle più nobili famiglie del paese. Ricevette la prima educazione da due precettori ecclesiastici. Il ruolo avuto dai precettori non impedì al giovane Leopardi di intraprendere un suo personale percorso di studi avvalendosi della biblioteca paterna, fornita di più di ventimila volumi. Nel 1809 compone il sonetto intitolato La morte di Ettore che è da considerarsi la sua prima composizione poetica. Da questi anni ha inizio la produzione di tutti quegli scritti chiamati "puerili". Tra il 1815 e il 1816 Leopardi ha un forte cambiamento, frutto di una crisi spirituale che lo porterà a dedicarsi molto alla poesia. Tra il 1815 e il 1816 fu colpito da alcuni problemi fisici e disagi psicologici. La malattia gli causò la deviazione della spina dorsale, con dolori e conseguenti problemi cardiaci e respiratori, una crescita stentata, problemi neurologici alle gambe ed alla vista, ma anche mancanza di sensibilità nervosa, oltre a febbri ricorrenti e stanchezza continua. Sempre in questo periodo comincia a soffrire di crisi depressive. Nel 1817 iniziò a compilare lo Zibaldone, nel quale registrerà fino al 1832 le sue riflessioni, le note e gli spunti di opere. Nel 1819 si riacutizzarono i problemi agli occhi, iniziando nel frattempo la composizione di quei canti che verranno in seguito pubblicati con il titolo di Idilli, come L'infinito o La sera del dì di festa. Nel 1822 ottenne dai genitori il permesso di recarsi a Roma, dove rimase fino all'anno dopo. Negli anni successivi visse a Milano, Bologna, Firenze e Pisa. Le sue condizioni di salute lo costrinsero a ritornare a Recanati, dove rimase fino al 1830. Nell'aprile del 1830 ebbe l'opportunità di tornare a Firenze, dove il 27 dicembre 1831 fu eletto socio dell'Accademia della Crusca. Nel 1831 si recò a Roma, per ritornare a Firenze nel 1832, dove scrisse i due ultimi dialoghi delle "Operette". Nel 1833 si recò a Napoli, dove lavorò incessantemente, nonostante la salute in peggioramento, componendo varie liriche e satire. Il 14 giugno del 1937 Leopardi morì improvvisamente all'età di 39 anni, dopo essersi sentito male al termine di un pranzo, in un periodo in cui il colera stava colpendo Napoli. È ritenuto il maggior poeta dell'Ottocento italiano e una delle più importanti figure della letteratura mondiale, nonché una delle principali del romanticismo letterario.