Borbone di Napoli

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La dinastia dei Borbone di Napoli, detta anche Borbone delle Due Sicilie, è uno dei rami italiani della famiglia Borbone, casa reale del Regno di Sicilia citeriore (Regno di Napoli) e del Regno di Sicilia ulteriore (Regno di Sicilia), nel 1816 unificati come Regno delle Due Sicilie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Coat of arms of the Kingdom of the Two Sicilies.svg
Stemma dei Borbone di Napoli

Un secondo ramo fu quello dei Borbone di Napoli: i "Borbone della Real Casa delle Due Sicilie", fondato nel 1734 dal figlio di Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese, il già citato Carlo di Borbone. Asceso quest'ultimo al trono di Spagna (1759) con il nome di Carlo III, dopo un governo a Napoli che passò alla storia per le sue riforme riparatrici di malanni secolari, gli succedette il figlio terzogenito Ferdinando IV di Napoli (III di Sicilia), che, tornò in possesso dei due Regni in seguito al Trattato di Casalanza firmato presso Capua del 20 maggio 1815, li unificò nel dicembre 1816 e assunse il nome di Ferdinando I delle Due Sicilie e regnò lungamente fino al 1825, tranne che per due brevi interruzioni, sulla parte continentale del regno, nel 1799 (Repubblica Partenopea) e nel 1806-1815 (regni di Giuseppe Bonaparte e di Gioacchino Murat).

A lui seguirono fino al 1860, anno in cui il Regno delle Due Sicilie fu annesso al Regno di Sardegna, Francesco I (1825-1830), Ferdinando II (1830-1859) e Francesco II (1859-60), ultimi sovrani che guidarono il regno meridionale d'Italia, prima dell'Unità.

La dinastia:

I Re di Spagna di Borbone e altre casate europee, ignorando l'ingresso nella sua Real Casa di questo ramo, riconoscono come attuale Capo della Real Casa Borbone delle Due Sicilie il cugino S.A.R. il Principe Pietro (1968) Infante di Spagna e Duca di Calabria e la sua discendenza in linea maschile, avendo Carlo, Duca di Noto, solo discendenza femminile.