Regno di Sardegna

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Regno di Sardegna

Flag of the Kingdom of Sardinia.svg
Dati amministrativi
Capitale Torino
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Forma di governo Monarchia
Dati geografici
Superficie 73 810 km² [1]
Continente Europa
Altri dati
Lingue ufficiali italiano, francese[2]
Popolazione 7 287 000[3]
Valuta Lira sarda[4]
Fuso orario UTC+1


Il Regno di Sardegna fu uno Stato indipendente situato nella penisola italiana, esistito dal 1297 al 1861, quando mutò il suo nome in Regno d'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno di Sardegna tra il 1815 e il 1859, evidenziato in verde.

Il Regno fu istituito nel 1297 da papa Bonifacio VIII sull'isola della Sardegna. Con il tempo comprese nei suoi confini territori e possedimenti aragonesi, pisani e genovesi. Dopo i lunghi domini aragonesi e spagnoli il Regno passò sotto il dominio dei Savoia, dando inizio all'unione dinastica con il Ducato di Savoia, comprendente il Piemonte, la Liguria, la Savoia e parte della Lombardia. Nel 1848 il Re Carlo Alberto promulgò lo Statuto Albertino, una carta costituzionale che rimarrà in vigore anche nel futuro Stato unitario italiano fino al 1947. Tra il 1859 e il 1861, subito dopo la spedizione dei Mille da parte di Giuseppe Garibaldi, il Regno raggiunse l'unità con la conseguente scomparsa degli altri stati allora esistenti. Il 17 marzo 1861 il Regno mutò il suo nome, quando Vittorio Emanuele II di Savoia proclamò la nascita del Regno d'Italia.

Ordinamento dello stato[modifica | modifica wikitesto]

La forma di governo fu una monarchia assoluta tra il 1720 ed il 1848, quando divenne una monarchia costituzionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. Superficie: Dato riferito al 1859, periodo di massima espansione.
  2. Lingue ufficiali: Altre lingue ufficiali del Regno di Sardegna: spagnolo, catalano, sardo, francoprovenzale.
  3. Popolazione: Dato riferito al 1859, periodo di massima espansione.
  4. Valuta: Altre valute utilizzate nel Regno furono: Cagliarese (fino al 1813), Scudo sardo (fino al 1816), Scudo piemontese (fino al 1816), Carlino.