Regno delle Due Sicilie

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Regno delle Due Sicilie

Flag of the Kingdom of the Two Sicilies (1816).svg
Dati amministrativi
Capitale Napoli[1]
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Forma di governo Monarchia
Dati geografici
Superficie 111.900 km²[2]
Continente Europa
Altri dati
Lingue ufficiali italiano, latino
Popolazione 9 000 000 circa (1859)
Valuta Ducato, Grano, Tornese
Fuso orario UTC+1


Il Regno delle Due Sicilie fu uno Stato sovrano dell'Europa meridionale esistito tra il 1816 e il 1861.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa delle provincie del Regno.

Prima della Rivoluzione Francese del 1789, la dinastia dei Borbone regnava negli stessi territori, ma questi erano divisi nel Regno di Napoli e nel Regno di Sicilia. Un anno dopo il congresso di Vienna e con il Trattato di Casalanza, il sovrano Ferdinando IV di Napoli riunì in un'unica entità statuale il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia, attraverso la Legge del Regno delle Due Sicilie dell'8 dicembre 1816. Il sovrano cambiò il proprio nome in Ferdinando I delle Due Sicilie. Ai primi di gennaio del 1825 il re Ferdinando I morì e salì al trono suo figlio Francesco I. Alla morte di Francesco I, nel novembre 1830, il regno passò al figlio Ferdinando II, allora solo ventenne. Nel 1848 il Regno vide scoppiare delle insurrezioni in Sicilia, avvenimenti che innescarono insurrezioni simili nel resto del reame e di conseguenza nel resto della penisola italiana, con risvolti decisivi per la successiva storia nazionale. Il decennio tra il 1849 e il 1859 fu decisivo per i successivi avvenimenti che portarono alla conquista delle Due Sicilie nel 1860. Il regno borbonico, ormai isolato diplomaticamente e dotato di una classe dirigente invecchiata e conservatrice, doveva confrontarsi con il reame dei Savoia, diplomaticamente favorito e dotato delle energie morali e politiche che avevano abbandonato il Regno delle Due Sicilie. Il nuovo sovrano delle Due Sicilie, Francesco II, era consapevole di dover imprimere una rapida svolta al regno per recuperare il tempo perduto, ma fu costretto a gestire una crisi imprevedibile. Dovette affrontare la Spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi e la delicata trasformazione costituzionale del suo regno. Travolto dagli eventi non riuscì a rompere l'isolamento politico del Regno ed a impedirne la dissoluzione. La decisione dell'annessione immediata ed incondizionata delle Due Sicilie al futuro Regno d'Italia fu fortemente voluta da Camillo Benso, conte di Cavour. Il Regno Delle Due Sicilie cessò di esistere il 20 marzo 1861, dopo la conclusione dell'assedio di Gaeta dell'assedio di Civitella, con la caduta dell'ultima roccaforte borbonica in Civitella del Tronto, e venne annesso al Regno di Sardegna, futuro Regno d'Italia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Confinava al nord con lo Stato Pontificio.

Il territorio, all'epoca offriva una vasta aerea naturale dagli Appennini fino ai monti Silla, che si popolava un maggior numero di animali quali orsi, lupi, volpi, eccetera; che oggi sono ridotti la popolazione degli animali per una serie di ragioni.

Il clima era di tipo mediterraneo.

Ordinamento dello stato[modifica | modifica wikitesto]

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. Capitale: Dal 1816 al 1817 la capitale fu Palermo.
  2. Superficie: Massima estensione del Regno tra il 1855 e il 1858.