Papavero

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Il Papavero è un genere di pianta erbacea della famiglia delle Papaveraceae.

Fiore chiuso

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una pianta annuale molto presente sul nostro territorio che cresce spontanea nei prati, sui bordi delle strade, fino ad un'altitudine di 1700 metri.

Petali: La corolla è formata da 4 o più petali sovrapposti. Il colore del papavero è rosso porpora e presenta all'interno della corolla delle striature nere.

Fiori: sbocciano da maggio a settembre su di uno stelo con un fiore singolo, a forma di coppa dalla consistenza sottile e delicata: ciascun fiore perde i petali nel corso di un solo giorno.

Fusto:la lunghezza minima del papavero è di 25 cm, è eretto, sottile e ricoperto da una sottile peluria: se viene spezzato produce una sostanza lattiginosa.

Foglie: sono lanceolate, dentate di colore verde, ricoperte come il fusto da peluria.

Fiore

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia:I papaveri appartengono alla famiglia delle “Papaveraceae” e comprende più di 48 specie.

Nome scientifico: Papaver

Nome dialettale Trentino: Papaver

Distribuzione e Habitat[modifica | modifica wikitesto]

E’ un fiore originario dell’Asia e dell’Europa. Si trova nei prati abbandonati e lungo i bordi delle strade, non teme la siccità. La fioritura del papavero raggiunge il suo massimo splendore in giugno ma già a maggio possiamo trovare dei bei papaveri fioriti.

Papavero rosso San Francesco

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Secondo gli antichi greci il papavero era il simbolo del sonno e della consolazione.

Il termine "papavero" indica una persona potente. Infatti secondo una leggenda antica il Re di Roma Tarquinio il Superbo volendo insegnare al figlio il modo più rapido per conquistare la città avversariea, andò in giardino e con un colpo di bastone recise le teste di tutti i papaveri, volendo, con quel gesto, far capire al figlio che bisognava eliminare tutti i personaggi più potenti della città avversa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Uscita con l'esperta Giovanna Maia

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]