Ipazia

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Ipazia

Ipazia - riproduzione a matita dall'originale di Raffaello.png
Ipazia

Nome
Cognome
Sesso
Luogo di nascita
Data di nascita
Luogo di morte
Data di morte
Attività
Ipazia

F
Alessandria d'Egitto
350-370 d.C.
Alessandria d'Egitto
marzo 415 d.C.
astronoma, matematica e filosofa

Ipazia è stata una filosofa, matematica e astronoma greca antica.


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce ad Alessandria d'Egitto tra il 350-370 d.C. Il padre, Teone, matematico e astronomo, avvia la figlia agli studi scientifici. Nei suoi trattati, commenta il Sistema matematico di Tolomeo e, aiutato da Ipazia nella stesura del III libro, scrive proprio all'inizio che l'edizione è stata controllata dalla figlia.

Ipazia, oltre agli studi scientifici, si dedica alla filosofia, tanto da essere alla guida della scuola di Alessandria (all'interno della quale, vi era una larga libertà di idee, infatti venivano accettate menti colte pagane). Alcune fonti antiche, ci tramandano la costruzione di alcuni suoi strumenti, come l'astrolabio e l'idroscopio.

Dicono di lei che non accettasse la teoria geocentrica-tolemaica e che ipotizzasse il movimento della Terra. A lei viene attribuito l'incarico di tradurre e tramandare gli scritti di Euclide e Archimede e, per questo, diviene la "prima matematica della Storia".

Nel corso del IV secolo, Alessandria d'Egitto, è tormentata da tensioni, azioni di intolleranza e discriminazioni tra cristiani, ebrei e pagani. Tra il 391 e il 392, i decreti emessi dall'imperatore Teodosio, mettono fine ai culti dell'antica religione pagana. La nascente religione cristiana, a differenza di quella greco-romana e di quella egizia, non accettava una donna con le qualità di Ipazia, libera di sé, sapiente e parlante in luoghi pubblici. L'astronoma critica il governo della sua città. Il prestigio conquistato da Ipazia non era più soltanto culturale, ma anche politico.

Ipazia, per la sua morte violenta (marzo 415) a opera di alcuni fanatici cristiani, viene ricordata come martire della libertà di pensiero.

A lei è dedicato il Centro Internazionale "Donne e Scienza", creato nel 2004 dall'UNESCO a Torino per incoraggiare la formazione scientifica delle donne.

Alcuni interpreti inoltre hanno riconosciuto le sembianze della filosofa neo-platonica del IV secolo: Ipazia d'Alessandria nel dipinto " La Scuola di Atene" di Raffaello. Giovanni Reale, grande filosofo italiano mancato recentemente, fu talmente colpito dalla perfezione della figura femminile creata da Raffaello, da attribuirle il valore simbolico di rappresentante del concetto di Kalokagatia Greca, cioè emblema umano che unisce bontà e bellezza.

Sitografia[modifica | modifica wikitesto]

"Ipazia, enciclopedia delle donne"

"Ipazia-Scuola di Alta Formazione"

"Breve biografia di Ipazia d'Alessandria"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fiction storica[modifica | modifica wikitesto]

  • Ipazia. Donna colta e bellissima fatta a pezzi dal clero, John Toland, 1 gennaio 2010, Clinamen
  • Ipazia muore, Maria Moneti Codignola, 4 maggio 2010, La Tartaruga.
  • Ipazia. La vera storia, Silvia Ronchey, 25 novembre 2011, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli.
  • Ipazia. Vita e sogni di una scienziata del IV secolo, Antonino Colavito, 28 marzo 2013, La Lepre Edizioni.
  • Ipazia d'Alessandria, Gemma Beretta, 13 febbraio 2014, Editori Riuniti Univ. Press.
  • Ipazia di Alessandria e l'enigma di Santa Caterina, Nicola Bizzi, 28 settembre 2018, Edizioni Aurora Boreale.

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Ipazia e la musica dei pianeti, Roberta Torre, 27 giugno 2016, rueBallu Edizioni.

Storia della filosofia[modifica | modifica wikitesto]

  • In cerca di Ipazia, Moreno Neri, 15 febbraio 2016, Pontecorboli Editore

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

"Agorà", 9 ottobre 2009 (Spagna);

Genere: Romantico/Avventura;

Regista: Alejandro Amenabar;

Coreografia: Gabriella Pescucci;

Cinematografia: Xavi Giménez;

Sceneggiatura: Alejandro Amenabar, Mateo Gil;

Attrice protagonista: Rachel Weisz-Ipazia


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

"Conflitto tra la cultura del mondo antico e la nuova religione cristiana.

Scuola neoplatonica alessandrina.

Biblioteca d'Alessandria.

Donne nella scienza.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]