Zolfo

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Lo zolfo è un elemento chimico della tavola periodica. Il nome deriva dal latino “sulpur” che significa esattamente zolfo. Il suo simbolo è S. Esso è un non metallo. È diffuso in natura legato ad altri elementi. Era già noto agli antichi e viene anche citato nella Genesi. Si usa per processi industriali (per esempio per la produzione di acido solforico). I suoi composti sono tossici o corrosivi e vanno maneggiati con particolare cura.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Lo zolfo si presenta allo stato solido. Il suo punto di fusione è pari a 115,21°C e il suo punto di ebollizione è di 444,72°C.

Caratteristiche chimiche[modifica | modifica wikitesto]

Il peso atomico dello zolfo è di 32,065 u e il suo numero atomico è il 16.

Dati[modifica | modifica wikitesto]

  • Nome: Zolfo
  • Classe: Lo zolfo appartiene agli "elementi nativi" ossia minerali costituiti da un unico elemento chimico, ad esempio il minerale oro è formato esclusivamente da atomi di oro (Au).
  • Frattura: Concoide
  • Habitus Cristallino: Forma cristalli che spesso presentano un abito prismatico o piramidale.
  • Peso Specifico: 2,0-2,1
  • Durezza: 1,5-2,5
  • Lucentezza: Da resinosa a grassa.
  • Colore: Da giallo vivo a giallo bruno; polveri bianche
  • Sfaldabilità: molto debole in due direzioni.

Curiosità e cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

È diffuso anche in forma di masse incrostanti intorno alle bocche vulcaniche.

Già da tempi antichi, lo zolfo veniva utilizzato come medicinale. I cinesi inventarono la polvere da sparo che è una miscela di nitrato di potassio, carbone e zolfo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • cure-naturali.it