Zolfo

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Lo zolfo è un elemento chimico della tavola periodica con numero atomico 16 e simbolo è S. E' un non metallo e il nome deriva dal latino “sulpur” che significa esattamente zolfo.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Lo zolfo si presenta allo stato solido a temperatura ambiente, è di colore giallo e inodore
  • Il punto di fusione è pari a 115,21°C
  • Il punto di ebollizione è 444,72°C.

Caratteristiche chimiche[modifica | modifica wikitesto]

E' insolubile in acqua, solubile in solfuro di carbonio.

Dati[modifica | modifica wikitesto]

  • Nome: Zolfo
  • Classe: Lo zolfo appartiene agli "elementi nativi" ossia minerali costituiti da un unico elemento chimico, ad esempio il minerale oro è formato esclusivamente da atomi di oro (Au).
  • Frattura: Concoide
  • Habitus Cristallino: Forma cristalli che spesso presentano un abito prismatico o piramidale.
  • Peso Specifico: 2,0-2,1
  • Durezza: 1,5-2,5
  • Lucentezza: Da resinosa a grassa.
  • Colore: Da giallo vivo a giallo bruno; polveri bianche
  • Sfaldabilità: molto debole in due direzioni.

Curiosità e cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Era già noto agli antichi e viene anche citato nella Genesi. Nel II secolo gli Egiziani usavano lo zolfo per sbiancare e per fabbricare pitture, Omero lo menziona come disinfettante, dal XII secolo viene usato come componente della polvere nera. I cinesi inventarono la polvere da sparo che è una miscela di nitrato di potassio, carbone e zolfo.

Dove si trova in natura[modifica | modifica wikitesto]

Lo zolfo è al 13°posto nella scala delle abbondanze degli elementi e la percentuale sulla superficie terrestre è circa 0,052%. L'elemento compare sia allo stato elementare, sia nei composti in giacimenti sedimentari e vulcanici. È diffuso in forma di masse incrostanti intorno alle bocche vulcaniche.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Lo zolfo è una delle cinque materie prime di base dell'industria chimica oltre al sale, la calce, il carbone e il petrolio. Circa l'85% della produzione di zolfo serve per la produzione di acido solforico. Viene usato in forma pura per la produzione di gomme, fiammiferi, funghicidi, colori, preparati per medicinali, carta e in medicina.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Bargellini, Chimica Società Ambiente, Milano, Carlo Signorelli Editore, 1998, ISBN 88-434-0226-9.

Hans Breuer, Atlante di Chimica, Munchen, Hoepli, 1996, ISBN 88-203-1971-3

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • cure-naturali.it