Zinco

Da Vikidia, l'enciclopedia libera dagli 8 ai 13 anni

Lo zinco è un elemento chimico con numero atomico 30 e simbolo Zn . Il nome deriva da "zinken", un'espressione medioevale per i pezzi dentellati dei minerali di piombo nei forni di fusione.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

  • È un metallo bianco azzurro lucente
  • È solido e fragile a temperatura ambiente
  • È malleabile a 100-150 °C
  • Ha una temperatura di fusione di 692,68 K (419,52 °C)

Caratteristiche chimiche[modifica | modifica wikitesto]

È un metallo moderatamente reattivo, che si combina con l'ossigeno e non metalli, reagisce con acidi diluiti generando idrogeno.

Dove si trova in natura[modifica | modifica wikitesto]

I minerali di zinco sono ampiamente diffusi e i più importanti si presentano in in giacimenti magmatici.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Viene impiegato in gran parte in forma di lega per la protezione superficiale (zincatura) della lamiere di ferro, fili di ferro e utensili (grondaie, secchi, vasche, lamiere per tettoie). le leghe di zinco contengono soprattutto alluminio e rame (la lega rame e zinco prende il nome di ottone).

I suoi composti più importanti sono:

·     L'ossido di zinco è il composto più usato, costituisce una base per pigmenti bianchi e si trova in molte vernici. Si usa nell'industria della gomma e si vende come protezione solare.

·     Cloruro di zinco viene impiegato nei deodoranti

·     Solfuro di zinco usato nelle vernici fosforescenti

·     Zinco metile si usa come reagente in chimica organica

·     Solfato di zinco impiegato nella tintura e come mezzo di impregnazione del legno

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Lo zinco non è tossico, ma esiste una sindrome detta brividi da zinco che può verificarsi per inalazione di ossido di zinco appena formato

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Hans Breuer, Atlante di Chimica, Munchen, Hoepli, 1996, ISBN 88-203-1971-3

Vedi anche[modifica | modifica wikitesto]

Tavola periodica