Xeno

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Lo xeno è un gas nobile. Il suo simbolo è Xe.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal greco "xenon" che significa "straniero"

Diffusione in natura[modifica | modifica wikitesto]

In natura lo xeno è presente in tracce nell'atmosfera terrestre o nei gas emessi da alcune sorgenti minerali. È un gas incolore ed emette luce azzurra; ha una densità di 5,9 kg/m^3 (273 K); fonde ad una temperatura di 161;4 K (-111,75 °C) e bolle ad una temperatura di 165,1 K (-108,05 °C)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu individuato nel 1898 in Inghilterra da William Ramsey e Morris Travers nel residuo ottenuto per evaporazione parziale dell'aria liquida

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Viene utilizzato nelle lampade ad arco di xeno ad alta pressione dato che questo gas produce una luce ultravioletta a corta lunghezza d'onda e radiazioni nel vicino infrarosso. Viene anche utilizzato come anestetico generico, come agente ossidante in chimica analitica, nelle risonanze magnetiche e nei motori motori a propulsione ionica

Caratteristiche chiminche[modifica | modifica wikitesto]

lo xeno reagendo con l'acqua può formare dei clatrati perché gli atomi dello xeno vengono intrappolati nel reticolo cristallino dell'acqua

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Lo xeno non è tossico e può essere maneggiato senza particolari precauzioni fatta eccezione per lo xeno in bombola sotto pressione dato che i suoi composti, se concentrati, diventano altamente ossidanti