Vittoria del Regno Unito

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Vittoria del Regno Unito

Victoria in her Coronation.jpg

Nome
Cognome
Sesso
Luogo di nascita
Data di nascita
Luogo di morte
Data di morte
Attività
Alexandrina Victoria

F
Londra
24 maggio 1819
Isola di Wight
24 gennaio 1901
sovrana, imperatrice

La regina Vittoria regnò dal 1837 al 1901. Questo lungo periodo durato 63 anni (record superato dalla pronipote Elisabetta II) viene conosciuto anche come epoca Vittoriana. Fu un periodo di grande sviluppo industriale, politico, culturale, scientifico nel Regno Unito e fu segnato dall'espansione dell'Impero britannico. Alexandrina Vittoria era la primogenita del principe Edoardo, duca di Kent e Strathearn, quarto figlio del re Giorgio III. Sia il principe Edoardo che il re morirono nel 1820. Così la futura sovrana Vittoria crebbe sotto la supervisione della madre, la principessa tedesca Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Saalfeld. Ereditò il trono all'età di 18 anni dopo la morte dei suoi zii paterni senza discendenti legittimi. Al momento della sua ascesa al trono, L'Inghilterra era già a quell'epoca una monarchia stabile dove il regnante aveva pochi poteri.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre di Vittoria, il principe Edoardo, non si sposò da giovane, come i suoi fratelli. Il primogenito del re, il futuro sovrano Giorgio IV, si sposò ma ebbe solo una figlia: la principessa Carlotta Augusta di Galles. Quando questa morì, nel 1817, gli altri fratelli si affrettarono a sposarsi ed ad avere figli legittimi. Così Edoardo si sposò con la principessa tedesca Vittoria Maria Luisa, sorella del futuro re dei Belgi Leopoldo. La loro unica figlia Alexandrina Victoria nacque nel Kensington Palace di Londra nella notte del 24 maggio alle 4:15 del mattino. Con grande dispiacere del Duca di Kent, che avrebbe preferito il nome Elisabetta, la principessa venne chiamata Alexandrina Vittoria. Il re chiamò per fare da padrino alla futura regnante lo Zar Alessandro I di Russia. Dalla nascita venne chiamata formalmente "Sua Altezza Reale la Principessa Vittoria di Kent" mentre in famiglia venne soprannominata "Drina".

Al momento della nascita Vittoria era la quinta erede al trono, dopo il padre e i suoi tre fratelli (il principe reggente, il principe di Galles e il principe di Clarence). Tutti gli zii paterni non ebbero figli. Il principe di Kent morì quando Alexandrina aveva solo otto mesi a causa di una polmonite. Il re Giorgio III morì una settimana dopo pazzo e cieco. La corona fu ereditata dal principe del Galles che divenne il nuovo regnante con il nome di Giorgio IV. Nonostante Vittoria occupasse un posto molto alto nella linea di successione al trono, le venne inizialmente insegnato solo il tedesco. Dall'età di 3 anni imparò anche l'inglese e successivamente l'italiano, il francese, il greco e il latino.

Erede al trono[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1830, quando la principessa ebbe appena undici anni lo zio Giorgio IV morì senza lasciare eredi. Di conseguenza la corona passò al secondo figlio del defunto Giorgio III, che divenne il nuovo sovrano con il nome di Guglielmo VI. Egli morì il 20 giugno del 1837 senza lasciare eredi. Dato che la principessa Carlotta di Württemberg, quartogenita di Giorgio III morì a 21 anni accausa di complicazioni durante il parto, la corona passò direttamente al padre di Vittoria, ma visto che egli era deceduto molti anni prima, il nuovo erede al trono divenne la giovane Principessa Vittoria. A quel tempo non ci si faceva problemi a incoronare un monarca quando era bambino, quindi la principessa sarebbe potuta diventare regina all'eta di appena 11 anni. Il Parlamento per evitare un tale scenario prolungò l'atto di reggenza del 1831, in cui si prevedeva che se al re fosse accaduto qualsiasi cosa l'ascesa al trono di Vittoria, la madre, la duchessa di Kent e Strathearn, sarebbe stata reggente del trono fino alla maggiore età della figlia. Dato che il re riteneva che la duchessa non fosse in grado di regnare, egli cercò di vivere fino alla maggiore età della futura Regina; morì, infatti, nel 1837, anno in cui Vittoria compì 18 anni. Nonostante il suo futuro luogo pubblico, Vittoria ebbe un'infanzia alquanto malinconica: la madre, estremamente protettiva nei confronti della figlia, la tenne rinchiusa per tutta la sua giovinezza nel palazzo di Kensington, dove dominava la figura di John Conroy, da molti considerato l'amante della duchessa.

Ascesa al trono[modifica | modifica wikitesto]

Il re Giuglielmo IV morì per una malattia al fegato all'età di 72 anni, il 20 giugno del 1837, lasciando il trono all'appena diciottenne Vittoria. I documenti ufficiali preparati per quel giorno erano intestati ad Alexandrina Vittoria, ma, per volere della regina, il primo nome fu omesso e mai più usato. La prima cosa che fece Vittoria come suo primo atto da regina, fu quella di chiedere alla madre di lasciarla un'ora da sola; questo fu l'inizio dell'estromissione della duchessa di Kent dalla vita della sovrana. Vittoria venne incoronata il 28 giugno del 1837 e resterà sovrana del potente Impero Britannico fino al 22 gennaio del 1901, anno della sua morte. Il suo regno, durato 63 anni, viene chiamato anche col nome di epoca Vittoriana.

Incontro con il principe Albert[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1836, la diciassettenne Vittoria incontrò il suo futuro marito, il principe Albert di Sassonia-Coburgo-Gotha probabilmente sotto l'interesse dello zio Leopoldo Re dei Belgi. Vittoria e Albert erano cugini di primo grado in quanto il padre di lui era fratello di lei. Alcuni studiosi ritengono che il principe non era affatto innamorato della regina, ma entrò in relazione con lei con il solo scopo di elevare il suo status. Infatti egli era un principe tedesco di piccola importanza, da molti ritenuto il più povero della famiglia. Considerata la giovane età della principessa, il matrimonio venne posticipato.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 febbraio del 1840 la regina Vittoria sposò il principe Albert, figlio di Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha e della principessa Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha nella cappella inglese di St James. Quattro giorni prima la regina aveva concesso al principe tedesco il titolo di Sua Altezza Reale. Inizialmente a causa delle sue origini tedesche e per la sua timidezza, Albert non venne accettato dalla società inglese, ma grazie all'aiuto di Christian Friedrich von Stockmar, divenne un vero e proprio consigliere per la moglie Vittoria. Grazie ad Albert, Vittoria, seppur lentamente, si è riavvicinata alla madre.

Nonostante Albert visse in un regime di semplicità, egli ricevette un'ottima educazione dandone prova in molte occasioni, ma nonostante questo, non venne mai considerato all'altezza della moglie. Albert apparteneva al casato di Sassonia-Coburgo-Gotha e non era ben chiaro quale fosse il suo cognome legittimo. Per ordine della sovrana vennero fatte varie ricerche e risultò che il suo cognome era Wettin. Nonostante non piacesse alla moglie, rimase come nome della casa regnante fino al 1917, quando il re Giorgio V decise di mischiare il cognome e il nome della famiglia sostituendoli con Windsor.

Discendenti[modifica | modifica wikitesto]

Vittoria e Albert ebbero in totale nove figli. La regina venne chiamata anche la Nonna d'Europa perché i suoi figli si sposarono con nobiluomini e nobildonne provenienti da tutto il continente. I figli più ricordati sono l'imperatrice Vittoria ed Edoardo VII, mentre i restanti 7 sono solo conosciuti per essere i figli della grandissima regina vittoria.

La morte del principe Albert[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 1861 venne a mancare la madre della regina che causò un grande sconforto a Vittoria, che per settimane si rinchiuse nei propri appartamenti nonostante il marito Albert facesse di tutto per aiutarla. A quei tempi il principe consorte era già ammalato di cancro allo stomaco. Il 9 dicembre del 1861, il medico di corte diagnosticò ad Albert la febbre tifoide, alla quale si aggiunse improvvisamente una congestione polmonare che portò il principe Albert alla morte il 12 dicembre dello stesso anno. La regina fu colpita da un immenso dolore e affrontò un lungo periodo di lutto. Dalla morte del marito, Vittoria indossò abiti neri per tutta la vita, cessò di apparire in pubblico e smise di visitare Londra. Intanto la monarchia si stava apparentemente indebolendo. Infatti, nonostante Vittoria si stesse occupando di tutti i suoi doveri da regina, passò la maggior parte del suo tempo nella residenza di Osborne House insieme alla sua fidata dama di compagnia Lady Florence Trevelyn. Ella fu costretta a lasciare per sempre l'Inghilterra vittoriana perché accusata dalla regina di avere una relazione con il principe del Galles, erede al trono britannico. La giovane Trevelyn si stabilì in Sicilia e non fece più ritorno in Gran Bretagna.

Dopo la morte del marito, Vittoria intraprese una relazione con il cameriere scozzese John Brown. Per la sua morte, la sovrana lasciò in testamento la volontà di essere sepolta con due ricordi: alla sua destra un capello di Albert e alla sua sinistra dei capelli di Brown e un suo ritratto.

Morte e successione[modifica | modifica wikitesto]

Ormai vecchia e spesso confusa, Vittoria morì il 24 gennaio 1901 dopo un regno di 63 anni, 7 mesi e due giorni. I funerali vennero celebrati il 2 febbraio e dopo due giorni di lutto nazionale venne sepolta al mausoleo di Frogmore accanto al marito Albert. Dopo la sua morte divenne nuovo sovrano d'Inghilterra il principe di Galles con il nome di Edoardo VII. La sua incoronazione avvenne il 9 agosto del 1902 e rimase sul trono fino alla sua morte, avvenuta il 6 maggio del 1910.




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Questa voce è stata eletta Voce in evidenza il 28 febbraio 2019