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Uranio

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L'uranio (dal greco cielo) è l'elemento chimico di numero atomico 92 e il suo simbolo è U. È un metallo bianco-argenteo, tossico e radioattivo

Uranio
Aspetto dell'elemento
Uranio allo stato solido
Dati fisico/chimici
Protoattinio ← Uranio → Nettunio
Numero atomico 92
Simbolo U
Temperatura di fusione 1 132 °C
Temperatura di ebollizione 4 131 °C
Anno della scoperta 1789
Scopritore Martin Heinrich Klaproth


Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Puro, si presenta come un metallo bianco-argenteo, debolmente radioattivo e poco più tenero dell'acciaio. È malleabile, duttile e debolmente paramagnetico. È un metallo molto denso reagisce con l'acqua a temperatura ambiente; esposto all'aria si copre superficialmente di uno strato del proprio ossido. L'uranio si estrae da due minerali estremamente redditizi: l'uraninite (detta anche pechblenda) e la carnotite, ma sono noti almeno altri 150 minerali uraniferi, con contenuti di uranio di potenziale rilevanza commerciale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'uso dell'uranio, sotto forma del suo ossido, risale almeno al 79 a.C.; risalgono ad allora alcuni manufatti in ceramica colorati di giallo rinvenuti in scavi nella zona di Napoli.

L'uranio è stato scoperto nel 1789 dallo scienziato tedesco bavarese Martin Heinrich Klaproth, che lo individuò in un campione di uraninite.

Disponibilità[modifica | modifica wikitesto]

Si trova principalmente all'interno della Terra (oltre che nella crosta terrestre), e molti geologi condividono l'opinione che sia per causa del suo continuo decadimento (ovvero il dimezzamento, che colpisce tutti i minerali radioattivi) che il nucleo della Terra è così caldo.

Viene estratto, come moltissimi altri minerali, da miniere in quasi tutto l'Emisfero Boreale, esclusa l'Europa, quindi in America del Nord, Russia, Cina, ecc. Viene estratto però anche in Australia. Nel 2010 la maggior parte dell'Uranio veniva estratto in Canada.

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Viene utilizzato come combustibile nei reattori nucleari e nella realizzazione di armi nucleari. Sono presenti sue tracce dappertutto, anche negli esseri viventi.

Isotopi[modifica | modifica wikitesto]

L'uranio naturale è composto da una miscela di tre isotopi, 234U, 235U e 238U, di cui 238U è il più abbondante (99,3%), mentre il 234U costituisce una percentuale trascurabile del totale. Questi tre isotopi sono altamente radioattivi tuttavia, il rischio indotto dalla radioattività dipende dalla concentrazione dell'isotopo di uranio nell'ambiente piuttosto che dalla sua attività essenziale.