Tolentino

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Tolentino

Tolentino, piazza della libertà, torre dei tre orologi 01.jpg
Palazzo comunale, Torre degll'orologio in Piazza della Libertà

Nazione
Popolazione
Superficie
Sindaco
Italia
18 536
126 km²
Mauro Sclavi


Tolentino è un comune del centro Italia. La sua popolazione, dai dati del 2022, è di 18.130 abitanti. Si trova nella provincia di Macerata e nella regione delle Marche.

Storia e geografia[modifica | modifica wikitesto]

Collocazione di Tolentino nella provincia di Macerata

Tolentino si trova al centro della vallata del fiume Chienti in un luogo territorialmente molto favorevole. La prima popolazione vissuta a Tolentino furono i Piceni; a conferma di questo, molti anni fa, è stato trovato un ciottolo, in cui era raffigurata una donna lupo, che probabilmente era risalente a quegli anni. La piazza più antica è quella della Libertà, che probabilmente era il foro romano, incrocio tra due strade: cardo e decumano. Tolentino ha avuto un forte sviluppo intorno al 1960 e la maggior parte della popolazione dall'interno e dalle campagne è venuta ad abitare in città. L'attuale sindaco è Mauro Sclavi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

I monumenti più importanti di Tolentino sono:

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il gemellaggio è un legame politico o/e culturale fatto tra due città. Tolentino è gemellato con Labastide-Murat (Francia), Émerainville (Francia), Isola d'Istria (Slovenia), Scigliano (provincia di Cosenza) e Castello di Serravalle (provincia di Bologna, ora Valsamoggia gemellaggio ancora da completare). Le città che si sono gemellate con Tolentino hanno dato il nome a vie o parchi della città, ad esempio il parco Isola d'Istria oppure il viale Labastide-Murat.

Figure di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Maria Spes Bartoli[modifica | modifica wikitesto]

Maria Spes Bartoli (nata a Senigallia nel 1888 - morta a Tolentino nel 1981) è stata la prima donna a esercitare la professione di fotografa nelle Marche.

Wikisaurus.svg Per approfondire vedi la pagina: Maria Spes Bartoli.

Fabrizio Castori[modifica | modifica wikitesto]

Fabrizio Castori (nato a San Severino Marche, l'11 luglio 1954) è un allenatore di calcio italiano, tecnico del Perugia.

Wikisaurus.svg Per approfondire vedi la pagina: Fabrizio Castori.

Andrea Mosca[modifica | modifica wikitesto]

Andrea Mosca (nato a Tolentino, l'11 aprile 1960) è un medico e scrittore per passione.

Wikisaurus.svg Per approfondire vedi la pagina: Andrea Mosca.

Luoghi d'incontro nel tempo[modifica | modifica wikitesto]

Incontrarsi ieri[modifica | modifica wikitesto]

In passato, i ragazzi e le ragazze nel tempo libero, si riunivano in giardini, piazze, oratori o alla stazione. Questi luoghi erano scelti perché considerati sicuri visto che non c'erano molte auto in giro, non c’era neanche molta possibilità di spostarsi; i ragazzi venivano controllati dai propri genitori, parenti e amici, infatti, vista la poca popolazione, si conoscevano tutti. Le ragazze amavano sedersi sui muretti, anche perché si potevano fare nuove amicizie, mentre i maschi, giravano con le bici.

Ci si riuniva anche vicino al fiume Chienti, che passa vicino la città, oltre che sotto il Ponte del Diavolo, dove vicino c’era una centrale idroelettrica: questi due luoghi erano il punto di ritrovo per i ragazzi che amavano la natura.

Alle elementari, i ragazzi giocavano con le figurine Panini. Si giocava anche con le biglie, per le quali venivano costruite apposite piste e a calcio nell'oratorio San Catervo, ma si facevano anche giochi di squadra come: tiro alla fune, pallacanestro, pallavolo e biliardino. Si poteva passeggiare, andare a vedere le mostre di pittura e volendo, partecipare anche ai gruppi Scout.

I bambini si divertivano a costruire delle capanne di legno che servivano da rifugio. Un gioco molto divertente era quello di prendere con la bocca una mela, mentre si avevano le mani legate per metterla in un altro recipiente. A 13/14 anni, se si voleva ascoltare la musica, si andava a casa di amici, dove si mettevano i dischi, si mangiavano cioccolatini e si poteva anche ballare.

Quando pioveva, ci si ritrovava a casa di un amico o negli oratori, dove si facevano i giochi da tavolo. La sera era raro che i ragazzi uscissero. Un altro luogo dove ci si poteva divertire era il parco delle Terme di S. Lucia visto che si trova fuori Tolentino vi si accedeva solo se accompagnati da nonni o genitori.

Incontrarsi oggi[modifica | modifica wikitesto]

Al giorno d’oggi non ci si incontra più di persona come un tempo. Quando i ragazzi escono a Tolentino si riuniscono: al parco isola d’Istria nei pressi la pizzeria, vicino alla fontana di San Nicola, nei parchi anche fuori dal centro storico; adesso è frequentatissimo il McDonald's aperto da poco. I giovani di oggi amano molto andare in discoteca, adesso ce ne sono diverse in provincia, ma a quel tempo la più rinomata, per i ragazzi di Tolentino degli anni '80, era quella che si trovava vicino l’ex Hotel 77, in Viale Bruno Buozzi, chiamata “Imagine” e quella nei pressi delle Grazie chiamata "Bussola". Molto frequentato è anche lo Sherlock Holmes, un risto-pub.

Fino a circa metà del 1900, la piazza principale aveva un ruolo sociale molto importante per i tolentinati: era il luogo dove si socializzava e dove spesso si stringevano gli "affari" tra le varie categorie sociali. Oggi questo luogo verrebbe chiamato "area di networking".

Al giorno d’oggi, oltre alle piattaforme televisive, per la fornitura di serie TV e film, c’è anche una multisala, chiamata Giometti, posta vicino al centro commerciale Oasi. Un tempo, se si volevano vedere film su grandi schermi, si potevano frequentare: il cinema Europa, vicino al parco John Lennon, ora sede di una banca. Prima era la sala che proiettava i film in prima visione e quindi meta di tante persone anche dell'entroterra. C'era anche il cinema Politeama, recentemente restaurato, che, oltre alle proiezioni, proponeva anche spettacoli di arte varia. Infine c'era il cinema dell'oratorio Don Bosco, che, dal settembre del 1991, iniziò la domenica pomeriggio le proiezioni degli spettacolari "spaghetti" western. Alcuni dei più affezionati ricordano con nostalgia l'intervallo tra il 1° e 2° tempo quando si acquistavano i pop-corn con la gazzosa aromatizzata alla menta...oggi banalmente Sprite!

Tradizioni culinarie e piatti tipici[modifica | modifica wikitesto]

A Natale si faceva un grande pranzo, la cui portata principale erano i cappelletti e tortellini rigorosamente in brodo, fatto con il cappone grasso. Dopo il primo si mangiava il "lesso", cioè il cappone utilizzato per fare il brodo veniva accompagnato con erbe cotte o con insalata russa. Il lesso poteva essere fatto anche con altri tipi di carne. Per dolce veniva fatta la pizza di Natale con noci, fichi, pinoli e un po’ di cacao per renderla scura. Nelle nostre campagne era una festa quando si faceva la polenta sulla “spianatora”, una specie di tavola alla quale tutti attingevano e sulla quale veniva messa la polenta, condita con sugo o bianca con funghi e salsicce.

Wikisaurus.svg Per approfondire vedi la pagina: Tradizioni culinarie e piatti tipici di Tolentino.