Sodio

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Sodio metallico messo nell'olio.

Il sodio è l'elemento chimico che ha simbolo è Na e numero atomico 11. E' un metallo alcalino ed è il secondo elemento del primo gruppo della tavola periodica. Il suo simbolo deriva dalle iniziali del termine arabo natron utilizzato dagli alchimisti per indicare la soda. E' stato isolato per la prima volta da H. Davy nel 1807, facendo passare corrente elettrica attraverso soda (carbonato di sodio) allo stato fuso.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Il sodio è un metallo grigiastro (bianco-argento)
  • La temperatura di fusione è 97,8°C e allo stato fuso assomiglia al mercurio
  • La temperatura di ebollizione è 881,4°C
  • La densità è 0,97 g/cm³

Caratteristiche chimiche[modifica | modifica wikitesto]

Viene conservato sotto petrolio o olio di paraffina perchè in presenza di umidità atmosferica reagisce velocemente formando idrossido di sodio. Il sodio si infiamma facilmente all'aria e per lo spegnimento sono utilizzabili solo gli estintori a secco.

Dove si trova in natura[modifica | modifica wikitesto]

ll sodio non è presente in natura allo stato elementare. Ce n'è molto sulla Terra, è al settimo posto nella scala delle abbondanze degli elementi e la percentuale nella crosta terrestre è il 2,6%. E' particolarmente diffuso come NaCl (cloruro di sodio) in forma di minerale salgemma dai tipici cristalli cubici o disciolto nel mare (gli oceani contengono in media il 3% di NaCl disciolto). Il sodio è inoltre un costituente di molti silicati ed è combinato anche in forma di carbonato, nitrato (nitro del Cile) e solfato. Lo ione sodio Na+ si trova in tutti gli esseri viventi ed è presente nel sangue, nei liquidi extracellulari e nelle cellule.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Il principale impiego del sodio (sotto forma di lega con il piombo) era la produzione di piombotetraetile usato come antidetonante nelle benzine. E' utilizzato per la produzione di medicinali, saponi, vetri, ceramiche, carta.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

E' esplosivo a contatto con l'acqua e corrosivo a contatto con la pelle.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Bargellini, Chimica Società Ambiente, Milano, Carlo Signorelli Editore, 1998, ISBN 88-434-0226-9.

Hans Breuer, Atlante di Chimica, Munchen, Hoepli, 1996, ISBN 88-203-1971-3

Vedi anche[modifica | modifica wikitesto]