Silene

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SILENE VULGARIS

La Silene è un'erba spontanea, perenne, commestibile, dal buon sapore che si raccoglie tra marzo e settembre e si riconosce perché ha il calice del fiore a forma di palloncino. È alta dai 30 ai 40 centimetri. Appartiene alla famiglia delle Caryophyllaceae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fiore: è formato da 5 petali dal colore bianco-rosato, ha il calice gonfio ricoperto da una leggera peluria.

Fiore

Frutto: è una capsula con una corona di denti: all'interno si trovano molti semi. Impollinazione: vento, api, farfalle soprattutto notturne. Il fiore rimane aperto fino a ore tarde per facilitare l'impollinazione degli insetti notturni.

Foglie: sono verdi, lanceolate ed opposte, all'aspetto carnose ricoperte da una leggera peluria.

Silene vulgaris foglie

Fusto: ha un aspetto erbaceo, è ascendente, eretto, vischioso e molto ramificato, ricoperto anch'esso da una leggera peluria.

Radice: la pianta possiede diverse radici che partono dal rizoma.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Nome: scientifico: Silene Vulgaris

Nome Dialettale trentino: S-ciopeti

Famiglia: Caryophyllaceae

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Cresce bene ovunque, nei prati, nei terreni incolti, lungo le bordure, ai margini dei boschi. È diffusa nelle regioni a clima temperato e cresce, dal mare alla montagna, fino a 1600 metri di altitudine. Non ama i ristagni d'acqua.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Ha interessanti proprietà medicinali e nutritive. Infatti fin dall'antichità con questa pianta curavano delle affezioni agli occhi e preparavano prodotti per pelli secche e sensibili. Viene utilizzata come verdura (foglie tenere prima della fioritura) ed è ricca di vitamina C. È apprezzata pure come verdura cotta in minestre, risotti, frittate, come ripieno di ravioli.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del genere (Silene) non sappiamo se provenga da “sialon”, saliva (alcune varietà presentano una “bava” all’interno della infiorescenza) o dal mitico dio Sileno e la sua grossa pancia rotonda che ci rimanda alla forma del frutto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Parte delle informazioni sono state raccolte durante un'uscita con l'esperta Giovanna Maia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

https://it.wikipedia.org/wiki/Silene_vulgaris