Senofane

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Senofane (Colofone, 570 a.C. - 475 a.C.) è stato un filosofo e rapsodo greco antico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Colofone (nell'odierna Turchia), studiò da autodidatta.
Oppositore convinto dell'oligarchia dei Mille Cavalieri, che governavano la sua città natale, scappò dalla sua patria ma fu catturato da alcuni briganti, che lo vendettero a Parmenisco e Orestade, seguaci di Pitagora. Viaggiò molto: soggiornò in varie città della Sicilia (Messina, Catania, Siracusa, Agrigento, Lipari), a Malta e si stabilì infine a Elea, sulla costa della Campania, dove fondò la scuola eleatica. Morì in povertà, dopo aver scritto alcuni poemi.

Filosofia[modifica | modifica wikitesto]

Considerato il primo tra i filosofi eleatici, si differenziò dagli altri filosofi greci per la sua concezione di divino.
Egli infatti, al contrario dei suoi colleghi politeisti, riteneva che esistesse una sola entità divina, detta Uno. Codesto Uno era onnipresente ed era incarnato in ogni oggetto. Nel suo pensiero, l' Uno non nacque, perché un essere perfetto non può nascere dall'imperfetto (il nulla); Egli è unico, poiché più Dei si fronteggiano tra loro e inevitabilmente uno è superiore all'altro; Egli è sferico, poiché se fosse di altra forma (cubo, parallelepipedo...) sarebbe limitato.
Egli sosteneva che la Terra poggiasse sullo spazio infinito.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luciano de Crescenzo, Storia della filosofia greca, 1983, Arnoldo Mondadori Editore, pagg.107-112