Scapigliatura

Da Vikidia, l'enciclopedia libera dagli 8 ai 13 anni

La Scapigliatura è un movimento artistico, pittorico e letterario che nasce a Milano dal 1970 e prosegue per tutto l'ottocento, diffondendosi in tutto il nord Italia. La storia politico sociale di Milano tra il 1860 e il 1880 è uno dei momenti più importanti per la storia di tutta l'Italia unita. Milano diviene il centro di riflessioni per gli intellettuali. La Scapigliatura evidenzia per la prima volta in Italia un vero conflitto tra gli artisti avanguardisti e la società, che è uno dei temi tipici del Romanticismo. Gli artisti Scapigliati, vivono nella contraddizione ribelle di legame con il passato, l’amore per il bello e la storia ma, contemporaneamente, vivono il loro presente con sentimenti di critica e turbamento verso il cambiamento. Gli Scapigliati per la loro particolare maniera di vivere, eccentrica e disordinata, creano una nuova classe sociale, che interpreta lo spirito indipendente e la generica opposizione agli ordini stabiliti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Scapigliatura viene dato dallo scrittore Carlo Righetti nel 1862, ispirandosi alla parola francese “Bohème” (vita da zingari), per identificare la vita disordinata di questi artisti, che non volevano nemmeno riconoscersi in un movimento, ma in una "categoria sociale", e vivere a fondo le loro idee di avanguardia artistica e anticonformismo sociale, rompendo con la cultura tradizionale della società, giovani "pronti al bene quanto al male, inquieti, travagliati e turbolenti…” Dopo l’unità di Italia gli artisti, i pittori, gli scrittori e gli intellettuali, sono ai margini della società italiana e vivevano ciò con un forte sentimento di ribellione nei confronti delle norme morali. Nasce così il mito della vita e degli orari non regolari, della vita dissoluta che sarà definito "il Maleddettismo".

Gli Scapigliati milanesi, e lombardi, tra cui si evidenzia Francesco Filippini da cui molti verranno influenzati nei periodi successivi, erano diversi con una propria arte e nascita ma possono essere considerati una fase iniziale pari degli impressionisti francesi, anche loro non erano un gruppo formalmente organizzato, con regole precise e si oppongono ancora più duramente alla scuola classica e accademica, e per questo criticati duramente e senza denari.

I principali esponenti della Scapigliatura nella letteratura sono, Amilcare Ponchielli, Arrigo Goito, Giovanni Camerana, Franco Faccio Giacomo Puccini. Mentre nella pittura Francesco Filippini, attivo a Milano, a Parigi e a Roma con le ricerche concettuali in opposizione al suo amico Claude Monet creando un vero Impressionismo Italiano, anche se tardo. Del resto l'atteggiamento degli Scapigliati portò vero il “naturalismo” che vuole rappresentare realisticamente i paesaggi e i soggetti, e di cui il protagonisti a cui altri seguiranno è proprio Francesco Filippini, con le sue opere semplici e innovative rispetto al gusto del tempo, dipinte all'aria aperta, con taglio compositivo e pennellate quasi evanescente, pregna di una luce particolare, quasi diffusa. Seguiranno questo stile Daniele Ranzoni, Tranquillo Cremona, Giovanni Carnovali, Giuseppe Grandi, Federico Faruffini, Medardo Rosso, Mosè Bianchi.

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]