Salvatore Quasimodo

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Salvatore Quasimodo

Salvatore Quasimodo 1968.jpg
Fotografia di Salvatore Quasimodo

Nome
Cognome
Sesso
Luogo di nascita
Data di nascita
Luogo di morte
Data di morte
Attività
Salvatore
Quasimodo
M
Modica
20 agosto 1901
Napoli
14 giugno 1968
poeta

Salvatore Quasimodo è stato un poeta italiano

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Salvatore Quasimodo nasce a Modica il 20 agosto del 1901 e muore a Napoli il 14 giugno del 1968. Durante l’infanzia viaggia per la Sicilia perché il padre faceva il capostazione. Nel 1908 si trasferisce con la famiglia a Messina e, dopo il terremoto di quell’anno, la sua vita cambiò. Sempre a Messina si diploma all’Istituto Tecnico e pubblica anche varie poesie. Nel frattempo inizia a lavorare come meccanico e tecnico, ma con il passare del tempo si rende conto che si stava allontanando dai suoi obiettivi. In seguito, a Reggo Emilia ritrova la propria fiducia grazie al giurista e letterato Salvatore Pugliatti, suo amico, che lo spinge a scrivere più poesie. Nel 1917 fonda il “Nuovo giornale letterario” che dura però poco tempo. Pochi anni dopo si iscrive all’agrario, ma per problemi economici deve smettere. I suoi versi si ispirano, alla gioventù, al Mediterraneo, cioè sulla sua terra, e evidenziano le incertezze e la modernità sociale. Le poesie sono spesso brevi, ma molto intense, piene di metafore e di simboli. L’opera più importante è “Ed è subito sera”. Questa è una delle poesie più significative di Quasimodo. È molto incisiva e forte e fa riflettere sull’idea della vita e sulla solitudine dell’uomo. Un'altra opera molto importante è “Uomo del mio tempo”. In questa poesia emerge il giudizio sull’uomo e la sua voglia insaziabile di sterminare l’altro. Nel 1959 riceve il premio Nobel per la letteratura.