Salerno

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Salerno

SalernoCanalone.jpg
Panorama di Salerno

Nazione
Popolazione
Superficie
Sindaco
Capoluogo di
Italia
134 857
59 km²
Vincenzo Napoli (PD)
provincia di Salerno

Salerno (Nel dialetto locale Salierne) è una città della regione Campania.

La città è capoluogo della provincia di Salerno. Secondo il censimento del 2017 conta 134 857, risultando essere la seconda città più popolosa della regione e la trentesima in Italia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Posizione di Salerno nella sua provincia

La città si trova collocata tra la costiera amalfitana (ad Ovest) e la piana del Sele ed il Cilento a Sud, nel punto in cui la valle dell'Irno si apre verso il mar Tirreno, nel golfo di Salerno.

Il territorio è molto variegato: con le sue coste si colloca al livello del mare, ma verso l'interno raggiunge un'altezza che arriva a misurare fino ai 953 metri del Monte Stella. Tale caratteristica rende la città di Salerno spesso interessata dai venti: le correnti di vento che provengono da sud-ovest si scontrano con i monti Lattari, che conducono queste correnti nella valle dell'Irno (gran parte della città di Salerno fa parte di questa valle); inoltre i venti del nord vengono incanalati dalla valle dell'Irno come un imbuto, portandoli in città. Il clima di Salerno è mediterraneo, e dunque il suo territorio presenta estati non eccessivamente calde, ed inverni miti ossia non troppo freddi.

Oltre al fiume Irno, Salerno è attraversata anche dal fiume Picentino. Quest'ultimo fiume segna il confine naturale tra Salerno e la città di Pontecagnano Faiano (SA).


Panorama di Salerno dal mare

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi popoli ad abitare l'area della città attuale di Salerno furono gli osci e gli etruschi nel VI secolo a.C, che si stabilirono in un centro che sorgeva sul fiume Irno, poco lontano dalla costa. Nel V secolo a.C. gli estruschi si ritirarono dall'Italia meridionale, e quell'insediamento venne occupato da un altro popolo: i sanniti. L'insediamento fu poi abbandonato nel 280 a.C. In seguito, sulla costa fu fondata nel 197 a.C. la colonia romana di Salernum. Tale colonia, negli anni si espanse a tal punto da diventare capoluogo della provincia della Lucania e del Bruzio.

Monete del Principato di Salerno nel VII secolo

Diverse centinaia di anni dopo (nel 646 d.C, era medievale), fu conquistata dai longobardi e divenne parte del ducato di Benevento. Nel 774 la corte del ducato beneventano fu spostata a Salerno (Salernum) per volere del principe longobardo Arechi II, e successivamente la città salernitana divenne indipendente, allargando il principato alla provincia di Capua (più o meno l'odierna provincia di Caserta), la Calabria e la Puglia fino a Taranto.

Salerno fu dunque a capo in era medievale di un principato molto grande, che faceva da ponte tra il mondo romano e papale e quello islamico e bizantino. In questa situazione di eterogeneità culturale poté nacquere la famosa Scuola Medica Salernitana intorno al IX secolo d.C. La città di Salernum fu dunque la meta preferita da chi voleva farsi curare dai dottori più celebri oppure voleva apprendere l'arte medica.

Salerno capitale del Ducato di Puglia e Calabria

Tra il decimo e dodicesimo secolo, la città raggiunse il massimo splendore storico, e sulle monete del principato vi si leggeva Opulenta Salernum, un segno di testimonianza della grandezza che il capoluogo del principato stava vivendo in quella fase storica.

Nel 1076 Roberto il Guiscardo conquistò la città e l'intero principato; pertanto Salerno divenne capitale dei domini normanni del ducato di Puglia e Calabria, che comprendeva la maggior parte dell'Italia centro-meridionale. In questo periodo fu fatto costruire il Duomo di Salerno in stile arabo-normanno.

Stemma del Principato di Salerno

Nel 1127 Salerno perse l'indipendenza, rimanendo comunque tra i principali centri di quello che fu a seconda dei periodi il Regno di Napoli o il Regno delle due Sicilie. In era borbonica, nella prima metà degli anni 1800 la città di Salerno vide fiorire le prime industrie, e nell'anno in cui entrò a far parte dell'Italia unita, il 1861 fu capoluogo della terza provincia italiana (la nuova provincia di Salerno, sorta sulle ceneri del vecchio principato) per valore aggiunto pro capite. Nel 1877 contava 21 fabbriche tessili con 10.000 operai, tanto da meritare l'appellativo di Manchester delle Due Sicilie.[1]

In seguito, negli anni successivi all'Unità d'Italia le industrie salernitane calarono di numero in modo pesante.

Nel settembre 1943 Salerno insieme alla costa del suo golfo, fino ad Agropoli fu luogo dello sbarco degli alleati che così potettero liberare anche Napoli e Roma (e in seguito le altre aree della nazione) dall'occupazione nazi-fascista. La città ospitò i primi governi dell'Italia del dopo fascismo, ed in questo frangente si ebbe la famosa Svolta di Salerno con cui antifascisti, Badoglio e monarchia trovarono un compromesso per un governo di unità nazionale.

Il 7 gennaio 2012, in occasione della Festa del Tricolore svoltasi a Reggio Emilia, la città di Salerno tramite rappresentanti ricevette una copia della prima bandiera tricolore per ricordare il ruolo da essa svolto nel periodo della Liberazione nazionale.

Attrazioni e turismo[modifica | modifica wikitesto]

Lungomare Trieste, nel centro di Salerno

Di una certa rilevanza in quanto attrazioni della città risultano essere a Salerno: il Lungomare Trieste, il Castello di Arechi, il centro storico di Salerno, l'acquedotto medievale, il giardino della Minerva, la villa comunale, il parco del Mercatello, ed i musei presenti in città.

A Salerno sono presenti alcune spiagge e lidi balneari, nonché diversi alberghi. Nel periodo natalizio la città richiama visitatori da tutta Italia attraverso le Luci d'Artista, che addobbano Salerno in modo scenografico.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Amichevole tra Salernitana ed Olimpic Salerno nel campo di Baronissi

A Salerno lo sport più seguito è il calcio, attraverso le gesta dei calciatori della Salernitana, squadra fondata nel 1919 attualmente in Lega Pro. Un'altra squadra storica è la Pro Salerno, attualmente in Promozione Campania. Vi è anche una squadra femminile di un certo rilievo, la Salernitana Femminile.

Altri sport di squadra praticati in città sono la pallanuoto (con il Circolo Nautico di Salerno e la Rari Nantes Salerno), la pallavolo (con l'Indomita Salerno), la pallamano (grazie alla Handball Salerno, squadra femminile), il football americano (con l'Eagles Salerno).

Note[modifica | modifica wikitesto]