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Riforma costituzionale Renzi-Boschi

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L'urna e la scheda per il voto

La riforma costituzionale Renzi-Boschi è stata una proposta per modificare la Costituzione italiana presentata dal premier Matteo Renzi e dal ministro Maria Elena Boschi nel 2014, approvato dal Parlamento italiano ad aprile 2016 e respinto dal popolo in un referendum il 4 dicembre 2016.

Testo costituzionale[modifica | modifica wikitesto]

I cambiamenti di questa riforma sarebbero stati:

  1. La Camera dei deputati diventava più importante del Senato della Repubblica
  2. Il Senato sarebbe diventato rappresentanza delle Regioni
  3. Le Regioni a statuto ordinario avrebbero perso potere, tranne nella rappresentanza delle minoranze linguistiche
  4. Abolizione delle Province, tranne quelle autonome di Trento e Bolzano
  5. Obbligo di discussione delle leggi proposte dal popolo con 150'000 firme: Prima erano 50'000 ma il Parlamento non era obbligato a discuterle
  6. Abolizione del CNEL, ente che propone leggi sul lavoro
  7. Clausola di supremazia che avrebbe permesso allo stato di fare leggi di competenza delle Regioni

Argomenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli argomenti principali del sì erano:

  • Approvazione più veloce delle leggi
  • Risparmio economico con la riduzione degli stipendi e l'abolizione delle Province

Gli argomenti principali del no erano:

  • Riforma non condivisa da più partiti come la costituzione originale
  • Danneggiamento di regioni ricche come la Lombardia ed il Veneto
  • Troppo potere nelle mani di una sola Camera

Referendum[modifica | modifica wikitesto]

La legge italiana permette di fare un referendum sulle riforme costituzionali, se lo chiedono deputati, senatori o 500'000 cittadini. Sia i parlamentari che 500'000 cittadini lo hanno chiesto, e il governo lo ha fissato al 4 dicembre 2016.

Il referendum ha visto un'affluenza di circa il 65%, e ha vinto il no con il 60%. Le uniche regioni in cui ha vinto il sì sono Toscana, Emilia-Romagna e la Provincia autonoma di Bolzano.

Il risultato ha portato Renzi a lasciare la carica di primo ministro, sostituito poi dal suo ministro degli esteri Paolo Gentiloni

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Si/No Voti
SI 13 431 842
NO 19 420 271