Radio (elemento chimico)

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Il Radio è un elemento chimico con numero atomico 88 e simbolo Ra. Il nome deriva dal latino radius, “raggio” e, originariamente, il nome ne indicava l’isotopo più importante, il 226, scoperto per primo. Il nome fu poi esteso all’elemento per richiamarne la proprietà di emanare raggi in grado di impressionare una lastra fotografica. Questa caratteristica fu poi chiamata “radioattività”.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

  • colore: argenteo-lucente
  • stato di aggregazione a temperatura ambiente:
  • densità: 5 g/cm3
  • temperatura di fusione: 700 °C
  • temperatura di ebollizione: 1140°C

Caratteristiche chimiche[modifica | modifica wikitesto]

Si ossida rapidamente a seguito di esposizione ad aria diventando quasi nero e reagisce con l' acqua formando idrossido di radio. È radioattivo.

Dove si trova in natura[modifica | modifica wikitesto]

il radio è naturalmente presente nell’ambiente anche se in quantità molto piccole (circa 1 grammo ogni km2 di superficie terrestre ad una profondità di 40 cm). All’inizio del XX secolo il radio veniva estratto dai minerali di uranio. La quantità di radio presente nei minerali di uranio varia da 150 a 350 mg/ton. Si trova soprattutto nei minerali dello Zaire e del Canada. Si trova anche nell’aria e in alcune zone si hanno alte concentrazioni di radio nell’acqua. Il radio, inoltre, si può trovare anche in alcuni organismi acquatici e bio-amplificarsi sul ciclo alimentare.

Storia:[modifica | modifica wikitesto]

il radio fu scoperto da Marie Curie e da suo marito Pierre nel 1989 nella pechblenda della Boemia settentrionale. Essi rimossero l’uranio dal minerale e scoprirono che restava ancora radioattivo. Quindi separarono da questo una miscela che consisteva per lo più di bario, che alla fiamma dava un brillante colore rosso e delle linee spettrali. Nel 1902 il radio fu isolato puro, nella sua forma metallica, da Curie e Andre Debierne attraverso l'elettrolisi di una soluzione pura di cloruro di radio.Il 20 aprile di quell'anno venne comunicato l'avvenuto isolamento dell'elemento radioattivo.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

In passato ha avuto importanti applicazioni terapeutiche come la radioterapia, attualmente ha applicazioni limitate come sorgente di radiazioni alfa, in miscela con elementi leggeri come sorgente di neutroni e in vernici luminescenti per particolari impegni.

Sicurezza:[modifica | modifica wikitesto]

E' molto radioattivo e ha tendenza a fissarsi nell’organismo e nelle ossa, se è ingerito è tossico e causa anemie e formazioni cancerose.

DPI: conservare il radio in un ambiente sufficientemente ventilato per evitare l’ accumularsi del radon.

Evitare: l’ ingestione e l’inalazione e l’ esposizione prolungata perché può causare il cancro.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

https://www.lenntech.it/periodica/elementi/ra.htm

https://www.chimica-online.it/elementi/radio.htm

http://www.liceorodolico.it/appunti/lim/IVF/SCIENZE/I%20nomi%20degli%20elementi%20e%20la%20loro%20origine-tottola%20biennio.pdf

https://www.chimica-online.it/elementi/radio.htm

Vedi anche[modifica | modifica wikitesto]

Tavola periodica