Principato di Sperlinga

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Principato di Sperlinga

Principi Natoli.jpg
Dati amministrativi
Capitale Sperlinga
Principe Giovanni I di Sperlinga
Ministro di Stato
Forma di governo Monarchia
Dati geografici
Superficie 60 km2
Continente Europa
Altri dati
Lingue ufficiali francese e Gallo-italico
Popolazione 2000
Valuta paolini
Fuso orario UTC+1


Il Principato di Sperlinga (nome ufficiale Principatu de Sperrënga) è stato un Principato sovrano soprannominato «la Rocca», istituito nel 1597, nella città di Sperlinga (provincia di Enna) in Sicilia, con la concessione di una licentia populandi privilegium aedificandi[1] per nomina reale del principe di Sperlinga Giovanni Natoli[2][3], da parte del re di Spagna Filippo II[4][5] e poi nel 1627 da parte del Re di Spagna Filippo IV[6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abitato fin dal Neolitico, e oggetto di numerose leggende, la Rocca scavata nella roccia arenaria rappresentava un rifugio sicuro già per le popolazioni primitive; in seguito fu abitata da tribù e divenne un luogo sacro e cimiteriale. Il territorio del principato di Sperlinga fu conteso dalle maggiori famiglie aristocratiche, che dovettero però fronteggiare più volte gli eserciti francesi accorsi in sua difesa come avvenne durante i Vespri Siciliani.

Fu soltanto nel 1488 con Giovanni Natoli, che poi fu istituito sovrano nel 1597, che il re di Spagna Filippo II riconobbe l'autonomia del territorio sperlinghese, garantendone ufficialmente la protezione militare. Fu con il Principe Natoli, che dal Castello difensivo si creò tutto il paese, rendendolo una delle piattaforma di commercio più importi del territorio, per il quale veniva concesso un diploma principesco del Principe Giovanni Natoli che concedeva ai mercanti di servirsi del territorio del principato per incrementare i loro traffici commerciali.

Nel 1597 Sperlinga divenne legittimamente un principato.[7] e i Natoli ottennero a vita il titolo di principi, per sè e per tutti i loro discendenti sia in via agnatizia che matrilinea, che di dirutto mantennero anche a seguito della cessione del principato oggi classificato tra i borghi piu belli d'Italia.

Lista dei sovrani di Sperlinga[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. Vito Maria Amico, Gioacchino Di Marzo (1858). Dizionario topografico della Sicilia. Palermo: Pietro Morvillo. p. 542
  2. Francesco San Martino de Spucches (1931). La Storia dei Feudi e dei Titoli Nobiliari di Sicilia: dalla loro origine ai nostri giorni, volume 7. Palermo: Boccone del Povero.
  3. Vito Maria Amico, Gioacchino Di Marzo (1858). Dizionario topografico della Sicilia. Palermo: Pietro Morvillo.
  4. Nicola Leone (2010). Siculo-Norman art Islamic culture in medieval Sicily. Vienna: Museum With No Frontiers (Museum Ohne Grenzen). ISBN 9783902782052.
  5. Castello di Sperlina, Comune di Enna
  6. Francesco San Martino de Spucches (1931). La Storia dei Feudi e dei Titoli Nobiliari di Sicilia: dalla loro origine ai nostri giorni, volume 7. Palermo: Boccone del Povero. pgg 453
  7. Vito Maria Amico, Gioacchino Di Marzo (1858). Dizionario topografico della Sicilia. Palermo: Pietro Morvillo. p. 542

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierluigi Bonanno, Liborio Bellone, Salvatore Scalisi, Carlo Bellone, Paolo Totò Bellone, Angelo Bruno, Simone Guglielmo, Antonino Bonomo, Sperlinga, USA, 2007
  • Green M Jeffrey, Jeffrey M. Green, Largest Island In The Sea, 2010, p. 75
  • Sylvie Pollastri, Noblesse provençale en Sicile pendant Charles d'Anjou
  • Vincenza Balistreri, Le "licentiae populandi" in Sicilia nel secolo XVII, 1979, I.L.A. Palma (presso Biblioteca di Harvard, 18 ed.), p. 91
  • Domenico Ligresti, Sul tema delle colonizzazioni in Sicilia nell'età moderna, Archivio Storico per la Sicilia Orientale. LXX, 1974, II-III, pp. 367–386
  • Michele Amari, La guerra del vespro siciliano, o un periodo delle istorie siciliane del sec. XIII", 2 vol., Paris, Baudry, 1843
  • Maria Giuffrè, Città nuove di Sicilia, XV-XIX secolo, 1979, p. 228
  • Giuseppe Galluppi, Nobiliario della città di Messina, 2007, p. 133
  • Domenico Ligresti, Feudatari e patrizi nella Sicilia moderna: (secoli XVI-XVII), 1992
  • Matteo Collura, Sicilia sconosciuta

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]