Palladio (elemento chimico)

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Il palladio è l'elemento chimico di numero atomico 46. Il suo simbolo è Pd

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il palladio fu scoperto da William Hyde Wollaston nel 1803 contemporaneamente al rodio. Lo battezzò così in onore dell'asteroide Pallade, scoperto due anni prima.

Dove si trova in natura[modifica | modifica wikitesto]

È un metallo raro. Il palladio si trova come metallo libero o in lega con platino, oro e altri metalli del gruppo del platino, in depositi alluvionali o anche in depositi di rame-nichel.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

È tenero e duttile dopo ricottura, ma aumenta molto la sua resistenza e durezza se viene lavorato a freddo (incrudito). Di colore bianco-argenteo, è un metallo estremamente permeabile all’idrogeno. La sua densità è di 12 023 kg/m e ha una temperatura di fusione di 1828,05 K (1 554,9 °C), mentre il suo punto di ebollizione è di 3 236 K (2 963 °C

Caratteristiche chimiche[modifica | modifica wikitesto]

Il palladio non si ossida all'aria ed è immune all'effetto dell'acido cloridrico ma viene attaccato dall'acqua regia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il palladio venne rinvenuto da Wollaston in un minerale grezzo di platino proveniente dal Sudamerica: Per ottenere il palladio dissolse il minerale in acqua regia, neutralizzò poi la soluzione con idrossido di sodio e la trattò con cloruro d'ammonio facendo precipitare il platino sotto forma di cloroplatinato d'ammonio. Aggiungendo poi cianuro di mercurio al liquido rimanente formò cianuro di palladio, che riscaldò per eliminare il cianuro e ottenere palladio metallico.                                           

Il cloruro di palladio inoltre in antichità veniva usato come farmaco per curare la tubercolosi e non aveva grossi effetti collaterali ma con il passare degli anni venne comunque sostituito con farmaci più efficaci.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Finemente disperso su supporto, il palladio è un ottimo catalizzatore, usato per accelerare reazioni di idrogenazione e deidrogenazione, come nell'industria del petrolio, viene inoltre usato nel campo dell’odontoiatria e nel campo dell’orologeria; è anche molto usato nei sistemi di commutazione per le  comunicazioni.

Può essere usato anche nella fotografia e nelle candele per i motori a scoppio aeronautici

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Wikipedia

chimica-online.it

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]