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Oro

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Oro
Aspetto dell'elemento
Oro allo stato solido
Dati fisico/chimici
Platino ← Oro → Mercurio
Numero atomico 79
Simbolo Au
Temperatura di fusione 1 064,18 °C
Temperatura di ebollizione 2 808 °C
Anno della scoperta 1848
Scopritore James Marshall


Rappresentazione dell'atomo d'oro: attorno al nucleo ruotano 79 elettroni.

L’oro è l’elemento chimico con numero atomico pari a 79 e il suo peso atomico è di 196,97 uma. Il suo simbolo è Au.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Oro deriva dal latino "aurum".

Dove si trova in natura[modifica | modifica wikitesto]

Si trova sotto forma di pepite, grani o pagliuzze nelle rocce e nei depositi alluvionali.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Appare di colore giallo. Viene lavorato con altre leghe perché è un metallo tenero. Il colore dell'oro può variare a seconda delle impurezze in esso contenuto. I colori più comuni sono giallo, bianco e rosa.

Si trova in natura allo stato solido ma può essere fuso a una temperatura di 1337,33 K (1 064,18 °C), mentre il suo punto di ebollizione è di 3 081 K (2 808 °C). ha una densità di 19 320 kg/m³.

Caratteristiche chimiche[modifica | modifica wikitesto]

È un metallo di transizione.

Non viene intaccato dalla maggior parte dei reagenti chimici, in particolare dall’aria, ossigeno, acidi. Non viene alterato neanche dal calore e dall’umidità. Può essere ossidato con l’acqua regia o con soluzioni acquose contenenti il cianuro, invece a contatto con il mercurio si scioglie e forma amalgami (una lega con mercurio e altri metalli, come l’oro). Si lega con diversi metalli, assumendo diverse colorazioni: bianco con il rodio o il platino, rosso/rosa con il rame e verde con il ferro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'oro è un metallo prezioso, conosciuto fin dall'antichità. L’oro è forse il metallo più antico mai usato dalla specie umana. Sono presenti cenni di questo metallo già dalla preistoria, nei testi egizi e citato anche nell’Antico Testamento. L'oro è stato a lungo considerato uno dei metalli più preziosi, e il suo valore è stato usato come base per le valute di molti stati. L'esplorazione europea delle Americhe (a partire dal 1492) fu incentivata dai resoconti dei primi esploratori, che narravano della gran quantità di monili d'oro indossati dalle popolazioni native, soprattutto in America Centrale, Perù e Colombia. Nel XIX secolo esplosero tante corse all'oro quanti furono i bacini auriferi scoperti. L'oro è noto e molto apprezzato dall'uomo fin dalla preistoria. Molto probabilmente è stato il primo metallo mai usato dalla specie umana (prima del rame) per la manifattura di ornamenti, gioielli e oggetti rituali.

L'oro è citato nei testi egizi a partire dal faraone Den,[3] I dinastia egizia, intorno al 3000 a.C. In epoca più tarda (XIV secolo a.C.) nel cuneiforme accadico tipico delle lettere di Tell el-Amarna, il re assiro Ashur-uballit I e il re Tushratta di Mitanni sostenevano che in Egitto l'oro fosse "comune come la polvere" (EA# 16 e EA# 19[4]). L'Egitto e la Nubia avevano infatti risorse tali da collocarli tra i produttori d'oro più importanti delle civiltà della storia antica.[5] L'oro, specialmente nel periodo di formazione dello stato egizio, ebbe sia un ruolo politico sia economico: fu uno degli elementi all'origine della divinizzazione del faraone e della nascita delle città.[6]

L'oro viene spesso citato nell'Antico Testamento. Nella Bibbia l'Eden è un giardino bagnato da un fiume che si divide in quattro rami: «Il primo… bagna il paese di Avila, dove c'è l'oro; l'oro di questo paese è puro». In Egitto Abramo è ricco d'oro: il suo servitore, incontrando Rebecca, le mette alle narici un anello d'oro, ai polsi dei braccialetti.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Usato nella coniazione delle monete, nella gioielleria, odontoiatria e nell’industria elettronica. Tra gli altri usi:

nella componentistica elettronica: svolge funzioni critiche in molti computer, apparecchi per telecomunicazioni, motori jet e numerose applicazioni industriali; trova ampio uso come materiale di rivestimento delle superfici di contatti elettrici, per garantirne la resistenza alla corrosione nel tempo; in ambito astronautico: una lamina d'oro è contenuta nei visori delle tute spaziali per la protezione dalla luce solare assicurando la schermatura necessaria non solo alla luce visibile e ultravioletta ma anche all'infrarosso. Il rivestimento protettivo di molti satelliti artificiali è invece erroneamente ritenuto essere una lamina d'oro. Tale colore è dovuto in realtà al Kapton che costituisce lo strato superiore delle coperte termiche multi-strato; a scopo medico e diagnostico: l'oro colloidale viene utilizzato in un particolare tipo di elettroforesi, una metodica di diagnostica medica. realizzazione di otturazioni e ponti in odontoiatria; in sospensione colloidale, trova impiego nella pittura delle ceramiche ed è oggetto di studio per applicazioni biologiche e mediche; l'aurotiomaleato di disodio è un farmaco per la cura dell'artrite reumatoide; l'isotopo radioattivo 198Au (emivita di 2,7 giorni) è usato in alcune terapie anti-tumorali; nelle indagini a microscopio: l'oro è usato per rivestire campioni biologici da osservare sotto un microscopio elettronico a scansione; in ambito fotografico: l'acido cloroaurico trova uso in fotografia per fare virare l'immagine prodotta dai sali d'argento; a scopo ornamentale: l'oro può essere tirato in fili e inserito in tessuti e ornamenti; l'oro bianco – una lega con platino, palladio, nichel o zinco – funge da sostituivo del platino in alcune applicazioni e in gioielleria, inoltre tale lega ha un basso coefficiente di dilatazione termica; l'oro verde (in lega con l'argento) e l'oro rosso (in lega con il rame) sono usati in gioielleria; nelle premiazioni: una medaglia d'oro è assegnata al vincitore di moltissime competizioni, tra cui le Olimpiadi e il Premio Nobel; nella cucina: l'oro metallico può essere usato anche a scopo decorativo (solitamente in sottilissime lamine) in alcune ricette d'alta cucina, perché, non avendo praticamente alcuna reattività, lascia inalterate le proprietà organolettiche dei cibi e delle bevande che lo contengono.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Indicazioni relative alla sicurezza non rilevate.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

https://it.wikipedia.org/wiki/Oro

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]