Oro

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Rappresentazione dell'atomo d'oro: attorno al nucleo ruotano 79 elettroni.

L’oro è l’elemento chimico con numero atomico pari a 79 e il suo peso atomico è di 196,97 uma. Il suo simbolo è Au.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Oro deriva dal latino "aurum".

Dove si trova in natura[modifica | modifica wikitesto]

Si trova sotto forma di pepite, grani o pagliuzze nelle rocce e nei depositi alluvionali.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Appare di colore giallo. Viene lavorato con altre leghe perché è un metallo tenero. Il colore dell'oro può variare a seconda delle impurezze in esso contenuto. I colori più comuni sono giallo, bianco e rosa.Si trova in natura allo stato solido ma può essere fuso a una temperatura di 1337,33 K (1 064,18 °C), mentre il suo punto di ebollizione è di 3 081 K (2 808 °C). ha una densità di 19 320 kg/m³.

Caratteristiche chimiche[modifica | modifica wikitesto]

È un metallo di transizione.

Non viene intaccato dalla maggior parte dei reagenti chimici, in particolare dall’aria, ossigeno, acidi. Non viene alterato neanche dal calore e dall’umidità. Può essere ossidato con l’acqua regia o con soluzioni acquose contenenti il cianuro, invece a contatto con il mercurio si scioglie e forma amalgami (una lega con mercurio e altri metalli, come l’oro). Si lega con diversi metalli, assumendo diverse colorazioni: bianco con il rodio o il platino, rosso/rosa con il rame e verde con il ferro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'oro è un metallo prezioso, conosciuto fin dall'antichità. L’oro è forse il metallo più antico mai usato dalla specie umana. Sono presenti cenni di questo metallo già dalla preistoria, nei testi egizi e citato anche nell’Antico Testamento. L'oro è stato a lungo considerato uno dei metalli più preziosi, e il suo valore è stato usato come base per le valute di molti stati. L'esplorazione europea delle Americhe (a partire dal 1492) fu incentivata dai resoconti dei primi esploratori, che narravano della gran quantità di monili d'oro indossati dalle popolazioni native, soprattutto in America Centrale, Perù e Colombia. Nel XIX secolo esplosero tante corse all'oro quanti furono i bacini auriferi scoperti.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Usato nella coniazione delle monete, nella gioielleria, odontoiatria e nell’industria elettronica.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Indicazioni relative alla sicurezza non rilevate.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Wikipedia