Le associazioni Vikidia e Wikimedia Francia hanno bisogno di te!
Le associazioni Vikidia e Wikimedia Francia hanno bisogno del tuo aiuto per partecipare a un sondaggio sui contributori e sui lettori di Vikidia. Ti basteranno solo 10 minuti e ci permetteranno di conoscervi meglio e migliorare l'enciclopedia.
Hai tempo dal 12 luglio al 30 settembre per rispondere. Ti ringraziamo in anticipo!

Link al sondaggio (in lingua francese)

Nelson Mandela

Da Vikidia, l'enciclopedia libera dagli 8 ai 13 anni
Wiki2map logo.svg
Leggi come una mappa mentale
Nelson Mandela

Nelson Mandela-2008 (edit).jpg
Nelson Mandela, Premio Nobel per la pace 1993

Nome
Cognome
Sesso
Luogo di nascita
Data di nascita
Luogo di morte
Data di morte
Attività
Nelson
Mandela
M
Mvezo
18 luglio 1918
Johannesburg
5 dicembre 2013
politico


Nelson Mandela è stato un politico e attivista sudafricano, ha lottato fin da piccolo per i diritti e le ingiustizie subite dai funzionari del governo razzista. Contribuì alla nascita dell’African National Congress (Anc), il più importante partito sudafricano con l’obiettivo di porre fine alle ingiustizie e alle sofferenze dei neri compiute dal Partito nazionale. Morì il 5 dicembre 2013 per i postumi di una malattia contratta in carcere.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nelson da giovane, nel 1937

Nelson Rolihlahla Mandela nacque il 18 Luglio 1918 nella famiglia reale dei Thembu, una tribù di etnia bantu, gli Xhosa, che viveva in una fertile valle del Capo Orientale del Sudafrica. Il suo nome in lingua Xhosa, Rolihlahla, ha un significato profetico: “attaccabrighe”. Di etnia Xhosa, da giovane scappa insieme al fratellastro a Johannesburg, per sfuggire ad un matrimonio combinato impostogli dal capoclan.
Nella grande città sudafricana studia legge e si laurea, divenendo avvocato.

Nel 1958 aveva sposato in seconde nozze Winnie Madikizela, da cui poi si separò nel 1992.
È stato un oppositore dell'Apartheid, la campagna condotta dalla minoranza bianca sudafricana contro la gente di colore, che prevedeva l'esclusione di questi ultimi dalla vita pubblica. Incarcerato più volte. Nel 1985 gli fu proposto di uscire di carcere in cambio della garanzia di ritirarsi dalla politica, ma egli rifiutò. Nel 1990 venne liberato e gli venne assegnato il Nobel per la Pace nel 1993. L'anno dopo venne nominato presidente del Sudafrica (prima persona di colore a ricoprire questa carica nello stato sudafricano). Muore nel dicembre 2013 per i postumi di una malattia contratta in carcere.





Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ultima metà del 1900 più precisamente nel 1948 la destra razzista vinse le elezioni ed impose una separazione completa delle razze (apartheid): tutti i servizi pubblici, dalle scuole agli ospedali, dagli autobus alle panchine, erano rigorosamente separati e quelli riservati ai bianchi erano di gran lunga migliori. Solo i bianchi avevano diritto ad accedere a determinate professioni, cariche e servizi. Nuove leggi proibirono i matrimoni misti e ogni razza fu costretta a vivere in quartieri diversi. Per lavorare nei centri urbani i neri dovevano avere un lasciapassare e la sera dovevano tornare nei sobborghi.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Studi universitari[modifica | modifica wikitesto]

Studiò legge presso l’università di Ford Hare, da cui venne però espulso nel 1940 per aver organizzato una manifestazione studentesca. La scelta di dedicarsi allo studio del diritto nasceva dal suo desiderio di assistere la popolazione di colore in un’infinità di cause riguardanti le ingiustizie subite dai funzionari del governo razzista.

Prime lotte[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1944 contribuì alla nascita dell’African National Congress (Anc), il più importante partito sudafricano con l’obiettivo di porre fine alle ingiustizie e alle sofferenze dei neri compiute dal Partito nazionale. Nei decenni successivi prese contatto anche con il Fronte Nazionale Algerino, che lottava per l’indipendenza dell’Algeria dalla Francia. Nelson Mandela riteneva infatti che il colonialismo fosse la causa di tutti i mali dell’Africa e del suo sottosviluppo, poiché esso consisteva spesso nella riduzione in schiavitù degli indigeni e in gravi forme di sottomissione e servilismo economico dalla madrepatria.

Lotta per i diritti sulla razza nera[modifica | modifica wikitesto]

A partire dagli anni Cinquanta Mandela iniziò a coordinare gli sforzi dei neri per la libertà dall’apartheid divenuta legge di Stato a partire dal 1948 e organizzò molti scioperi, incitando al boicottaggio delle attività produttive del regime sudafricano. L’attività politica di Nelson Mandela si intensificò dopo il 1990 e infatti nel 1992 l’apartheid venne formalmente abolita: il referendum del 1994 sancì la definitiva abolizione di questo ingiusto sistema. Nelson Mandela ottenne inoltre nel 1993 il Premio Nobel per la Pace per essere riuscito a porre fine in modo pacifico alla segregazione razziale (apartheid) dei neri in Sud Africa attuata per circa mezzo secolo dall’ etnia bianca al potere e per aver posto le basi della democrazia in quel paese , paese di cui divenne presidente dal 1994 al 1999. Durante la presidenza, Mandela lavorò per la pacificazione e per dare una spinta all’economia. Alla vendetta preferì il perdono dei nemici politici, ad esempio attraverso l’istituzione nel 1995 della Commissione per la verità e la riconciliazione.

Massacro di Sherpeville[modifica | modifica wikitesto]

Il 1960 è l’anno del massacro di Sharpeville (21 marzo, oggi giornata dedicata all’eliminazione della discriminazione razziale) quando 69 persone che stavano manifestando contro la politica segregazionista vennero uccise dalla polizia. A questo episodio tragico fa seguito la decisione del governo di dichiarare l’Anc fuorilegge. Mandela ritenne che fosse giunto il momento di creare un’ala militare all’interno del partito. Nel giugno 1961 la proposta di considerare anche l’eventualità di organizzare azioni violente venne avanzata durante un congresso dell’Anc che, pur non facendo propria l’iniziativa, stabilì che coloro che avessero voluto sostenere le azioni di sabotaggio di Mandela non venissero fermati. Così il 16 dicembre nacque la Umkhonto we sizwe (“Lancia della nazione”, abbreviato Mk)

Fine della sua carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nelson Mandela si ritirò dalla vita pubblica, e quindi politica, nel 1999 lasciando al suo vice, Thabo Mbeki, il compito di continuare sulla strada tracciata dalla sua presidenza.

Carcerazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nelson Mandela nonostante le sue numerose vittorie nel campo politico ha dovuto scontare molti anni in carcere.

Fu arrestato assieme ad altre 150 persone il 5 dicembre 1956 con l'accusa di tradimento. Seguì processo, durato dal 1956 al 1961, al termine del quale tutti gli imputati furono assolti. Nel marzo del 1960, dopo gli avvenimenti del massacro di Sharpeville e di altri gruppi anti-apartheid, Mandela e altri militanti appoggiarono la lotta armata.

Nel 1962 viene arrestato una seconda volta per aver organizzato manifestazioni di protesta e per essere uscito dal paese senza l'autorizzazione delle autorità, e verrà condannato a 5 anni di carcere.[16]

Nel 1962 fu arrestato e rimase per ben 27 anni (fino al 1990) nella prigione di Robben Island, un carcere di massima sicurezza situato su un’isola a 12 km dalla costa sudafricana.

Nobel per la pace[modifica | modifica wikitesto]

L’attività politica di Nelson Mandela si intensificò dopo il 1990 e infatti nel 1992 l’apartheid venne formalmente abolita: il referendum del 1994 sancì la definitiva abolizione di quest’ingiusto sistema. Nelson Mandela ottenne inoltre nel 1993 il Premio Nobel per la Pace per essere riuscito a porre fine in modo pacifico alla segregazione razziale (apartheid) dei neri in Sud Africa attuata per circa mezzo secolo dall’ etnia bianca al potere e per aver posto le basi della democrazia in quel paese , paese di cui divenne presidente dal 1994 al 1999.

Cinema e libri[modifica | modifica wikitesto]

La vita di Mandela è stata fonte di ispirazione per varie arti e anche il cinema ha raccontato la sua incredibile esistenza in più film.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

- Lungo cammino verso la libertà – Nelson Mandela (Feltrinelli)

- Io, Nelson Mandela. Conversazioni con me stesso

- Nelson Mandela (Sperling & Kupfer)

- Mandela – Jack Lang (Piemme)

- Ama il tuo nemico. Nelson Mandela e la partita di rugby che ha fatto nascere una nazione – John – Carlin (Sperling & Kupfer)

- Il colore della libertà. Nelson Mandela: da nemico a fratello – James Gregory, Bob Graham (Sperling & Kupfer)

Film[modifica | modifica wikitesto]

- Mandela: Long walk to freedom – 2013 – regia di Justin Chadwind

- Atto di difesa – Nelson Mandela e il processo di Rivonia -2017 – regia di Jean Van De Velde

- Winnie Mandela – 2011 -regia di Darrel Roodt

- Il colore della libertà- goodbye Bafana - 2007 regia di Bille August

- Invictus -2009 -regia da Clint Eastwood

- Music for Mandela – 2013 -regia di Jason Bourque

- Mandela and De Klerk – 1997- film per la televisione

- Bonus “Mandela” -1996- docu film

- The long walk of Nelson Mandela -1999- documentario