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Mori (Italia)

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Mori (Italia)

Mori-panorama-north.jpg
Panorama di Mori

Nazione
Popolazione
Superficie
Sindaco
Italia
10 002
40,08 km²
Stefano Barozzi


Mori è un comune italiano di 9 915 abitanti della provincia di Trento. Il comune di Mori occupa la parte meridionale della Vallagarina, l'ultimo tratto fra le montagne della valle percorsa dal fiume Adige. Simbolo della borgata, è situato nei pressi dei resti del castello di Montalbano di Mori, posti un centinaio di metri più in alto della quota del paese.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome viene tradizionalmente associato ai "Mori", intenso è stato l'allevamento dei bachi da seta, alimentati appunto con le foglie dei gelsi. Lo storico Luigi Dal Rì pensava che l'origine del nome Mori, derivasse Dalrì allora dal prelatino "Mur" o altri termini di un antico tedesco come "Muhre" che significa zona in cui sono presenti tanti piccoli stagni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona faceva parte fin dall'epoca longobarda della corte del Monastero di San Colombano del Priorato di Bardolino dipendente dall'Abbazia di San Colombano di Bobbio (PC) e del grande feudo monastico di Bobbio. I monaci evangelizzarono il territorio favorendo l'espansione dei commerci, dell'agricoltura (specie la vite e l'olivo), del sistema di pesca, e della cultura, introducendo importanti innovazioni ed aprendo vie commerciali. Nonostante la vicinanza a Rovereto, Mori non fù mai dominio della repubblica di Venezia, ma ha fatto parte del Ducato di Trento e poi del Principato Vescovile di Trento; poi passò sotto l'impero d'Austria e nel 1919 passò nel Regno d'Italia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Mori occupa la parte meridionale della Vallagarina, l'ultimo tratto fra le montagne della valle percorsa dal fiume Adige prima del suo ingresso in pianura Padana poco a nord di Verona. Si trova immediatamente a sud-ovest di Rovereto (7 km) e a una decina ad est del lago di Garda. A 30 km circa più a nord si trova Trento, il capoluogo di provincia. Il corso d'acqua di maggiore rilievo del comune di Mori è il fiume Adige, nel tratto che attraversa l'abitato, in corrispondenza della piazza Cal di ponte, e nella vicina piazza Malfatti.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è teatro di varie manifestazioni, le più importanti delle quali sono il "Carnevale", la "Festa di Primavera" e soprattutto la "Ganzega d'Autunno", che si svolge il primo fine settimana di ottobre. Il Carnevale di Mori si caratterizza per essere il più lungo del Trentino. Ben otto manifestazioni sono organizzate dalle singole frazioni e si susseguono nei fine settimana per circa un mese.

Attività economiche[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima metà dell'Ottocento l'economia moriana si basa sulle attività di trattura e filatura della seta. Le filande Salvotti, Lupatini, Grigolli, Salvadori e Lutteri più i due filatoi lungo il Cameras rappresentano l'unica fonte di occupazione dell'età preindustriale. La coltivazione della vite prende sempre più piede con i filari di Negrara e Marzemino. La situazione economica è messa a dura prova dal cambio delle corone in lire, che fa registrare una perdita del 40%, costringendo così 5/6 famiglie l'anno ad emigrare all'estero in cerca di fortuna. Nel 1928 il regime fascista decreta l'accorpamento di Mori e San Felice, ampliando la superficie comunale fino a 19,94 km².

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

https://it.wikipedia.org/wiki/Mori_(Italia)