Minimo comune multiplo

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Il minimo comune multiplo di due o più numeri è il più piccolo dei loro multipli comuni: m.c.m. è l'acronimo di minimo comune multiplo.


Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I multipli comuni a due numeri sono infiniti, il più piccolo di essi è l'm.c.m.

  • Se due numeri sono uno multiplo dell'altro, il loro m.c.m. è uguale al maggiore di essi.

Per esempio M(60)=[60,120,180,240,300,360,420...ecc..]
M(30)=[30,60,90,120,150,180,210...ecc..]

         m.c.m.(60;30)=60

60 è il multiplo di 30, perciò è il minimo comune multiplo dei numeri dati.

  • Il m.c.m. di due numeri primi fra loro è il loro prodotto

Per esempio
M(5)=[5,10,15,20,25,30,35,40,45...60...ecc..]
M(6)=[6,12,18,24,30,36,42...60...ecc...]

Come si calcola[modifica | modifica wikitesto]

Prima si scompongono i numeri in fattori primi poi si prendono i fattori comuni e non comuni con l'esponente più grande.

Per esempio
10=2x5
6=2x3

                        mcm=(10,6)=30                                                                   

Come usare l'm.c.m. nelle frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Serve per calcolare il denominatore comune di una somma o di una differenza fra frazioni; nell' addizione di più frazioni il denominatore comune è proprio il minimo comune multiplo di tutti i singoli denominatori.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Contaci!, Bertinetto, Metianen, Paasonen,Voutilainen, 2012, Zanichelli