Mercurio (elemento chimico)

Da Vikidia, l'enciclopedia libera dagli 8 ai 13 anni


bussola DisambiguazioneSe cercavi altri significati del termine, oppure cercavi un'altra persona, vedi la pagina Mercurio

Il mercurio è un elemento chimico con numero atomico 80 e simbolo Hg. Il simbolo deriva dal latino hydrargyrum = argento d'acqua, per via del suo aspetto liquido e metallico. L'elemento prese il nome del dio romano Mercurio, il dio dei mercanti, per via della sua scorrevolezza e mobilità.

Proprietà fisiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Ha una colorazione bianco-argentea
  • E' un cattivo conduttore di calore, ma un buon conduttore di elettricità
  • Allo stato solido è molto duttile e tenero
  • Il punto di fusione è −38,83 °C, il punto di ebollizione è 356 °C, valori che sono insolitamente bassi per un metallo
  • E' l'unico metallo liquido a temperatura ambiente

Proprietà chimiche[modifica | modifica wikitesto]

Reagisce con acidi ossidanti come l'acido nitrico e l'acido solforico concentrati. Si ossida difficilmente all'aria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Cinesi e gli Egiziani conoscevano già il mercurio e il cinabro (HgS) circa 4500 anni fa.

Dove si trova in natura[modifica | modifica wikitesto]

Il mercurio puro si può trovare come goccioline incluse nelle rocce. Il più importante minerale del mercurio è il cinabro (solfuro di mercurio).

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Già nel 1527 Paracelso prescriveva il mercurio in pomata o come ossido di mercurico (HgO) come rimedio contro la sifilide. E' stato usato per la costruzione di termometri, barometri, catalizzatori, vernici antivegetative, amalgami (leghe con il mercurio) per otturazioni dentarie e come fluido gassoso per le turbine

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

  Il vapore di mercurio e i suoi composti sono molto velenosi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Hans Breuer, Atlante di Chimica, Munchen, Hoepli, 1996, ISBN 88-203-1971-3

Vedi anche[modifica | modifica wikitesto]

Tavola periodica

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]