Impero romano d'Occidente

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Impero romano d'Occidente

Vexilloid of the Roman Empire.svg
Dati amministrativi
Capitale Milano (286- 402)[1]
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Forma di governo Dominato
Dati geografici
Superficie 2 500 000 km²[2]
Continente Europa, Nord Africa
Altri dati
Lingue ufficiali latino
Popolazione 25 000 000 circa[3]
Valuta asse, aureo
Fuso orario UTC+0, UTC-1, UTC-2


L'Impero romano d'Occidente fu un'entità statale nata nel 395 dalla scissione dell'Impero romano. Terminò la sua esistenza nel 476.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Impero d'occidente nel periodo di massima espansione

L'imperatore Teodosio decise di affidare gli immensi territori dell'Impero Romano ai suoi due figli, per poter difendere meglio i propri territori dall'invasione dei barbari. Al figlio maggiore Arcadio fu assegnato il governo dell'Impero romano d'Occidente, mentre al figlio minore Onorio fu assegnato il governo dell'Impero romano d'Oriente. Con il passare del tempo i due organismi politici divennero differenziati e completamente indipendenti fra di loro. Nel 476, il re degli Eruli Odoacre depose Romolo Augusto, ultimo Imperatore d'occidente, mettendo fine all'Impero. In oriente invece l'Impero durò fino al 1453, conosciuto dai contemporanei come Impero bizantino.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

L'Impero si estendeva dai confini orientali dell'Europa fino all'oceano Atlantico, comprendendo territori nel Nord Africa.

Ordinamento dello stato[modifica | modifica wikitesto]

L'Impero fu un Dominato, ovvero una forma di governo che era caratterizzata dal dispotismo, considerata de facto una monarchia assoluta. L'imperatore poteva disporre dell'Impero come se fosse una proprietà privata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. Capitale: Tra il 402 e il 476 la capitale fu Ravenna.
  2. Superficie: Dato riferito al periodo tra il 395 e il 405, periodo di massima espansione.
  3. Popolazione: Dato riferito al periodo intorno all'anno 400.