Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (libro)

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Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (libro)

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Genere
Lingua originale
Autore
Editore
Anno di pubblicazione
romanzo fantasy
inglese
J. K. Rowling
Bloomsbury
1999


Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è un romanzo del 1999 della scrittrice britannica J. K. Rowling, il terzo di una serie di sette romanzi che ha come protagonista il giovane mago Harry Potter.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver fatto gonfiare per errore con la magia la zia Marge, sorella di suo zio Vernon, che lo aveva umiliato fino a fargli perdere il controllo, harry scappa di casa. In fuga, sale sul Nottetempo, un autobus magico che lo conduce a tutta velocità in giro per l’Inghilterra, per giungere poi a Londra. Sull'autobus, il bigliettaio Stan Picchetto legge e commenta ad alta voce La Gazzetta del Profeta al conducente che Sirius Black, un criminale, è evaso da Azkaban, la prigione dei maghi, da cui nessuno era mai riuscito a scappare. Harry scende al Paiolo Magico, un locale per maghi, dove trova il ministro della magia Cornelius Caramell ad attenderlo. Il ministro ha un comportamento strano, sembra nascondergli qualcosa e, stranamente, non lo rimprovera né minaccia conseguenze legali per quello che è successo a zia Marge, anzi, sembra sollevato di averlo ritrovato e gli fa preparare una camera lì al Paiolo Magico chiedendogli di restare fin quando non rientrerà a scuola. Ascoltando di nascosto una conversazione fra i genitori di Ron, Harry scopre che il criminale evaso da Azkaban gli sta dando la caccia. Durante il viaggio per Hogwarts, il treno viene fermato da un'entità oscura ed Harry, vedendo la creatura, perde conoscenza. Al suo risveglio, il professor Remus Lupin, il nuovo insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, gli spiega che la creatura era un Dissennatore, una delle guardie della prigione di Azkaban che sono state mandate a cercare Black. A scuola sono previste nuove materie come Divinazione, con la professoressa Sibilla Cooman, e Cura delle Creature Magiche, con Hagrid, che ha preso il posto dell'insegnante precedente, ora in pensione. Nel corso della prima lezione di Cura delle creature magiche, Hagrid mostra agli alunni un ippogrifo di nome Fierobecco, che ferisce alla spalla Draco Malfoy, che lo aveva provocato offendendolo, nonostante Hagrid li avesse avvertiti che gli ippogrifi sono orgogliosi e suscettibili: per questa ragione l'animale è accusato di essere una bestia pericolosa e viene processato e condannato a morte. Harry scopre inoltre che Black era il "custode segreto" dell'Incanto Fidelius, l'incantesimo di protezione che, lanciato sulla casa dei Potter, la rendeva invisibile e irraggiungibile da Voldemort: Black però tradì i suoi amici rivelando ai Mangiamorte l'ubicazione della casa. Harry inoltre viene a conoscenza che Black è un fedele seguace di Voldemort e che ha ucciso in un colpo solo tredici persone, polverizzando pure l'amico Peter Minus (di cui venne trovato solo un dito) che lo aveva trovato in una strada affollata di babbani; per questo, è stato catturato e rinchiuso ad Azkaban. Inoltre viene a conoscenza del fatto che Sirius Black è tuttora il suo padrino. Dopo una lezione di Divinazione nella quale Hermione aveva litigato con la Cooman, Harry assiste ad una profezia della professoressa riguardo Voldemort. Harry, Ron ed Hermione si recano poi a casa di Hagrid per confortarlo, visto che quella sera sarà giustiziato Fierobecco. Ron perde il suo topo, Crosta, ma Hagrid lo ritrova e lo consegna a Ron. Poco dopo Crosta morde la mano di Ron e fugge, e mentre il ragazzo cerca di riprenderlo all'improvviso appare il Gramo, lo stesso che Harry aveva visto a Little Whinging, che rapisce Ron e Crosta e scappa attraverso un passaggio sotto il Platano Picchiatore seguito da Harry e Hermione. Il passaggio conduce alla Stamberga Strillante ad Hogsmeade, e qui i tre amici scoprono che il Gramo è in realtà Sirius Black, raggiunto poco dopo da Lupin che si dimostra subito suo alleato. Ma proprio mentre sta per svelare i suoi piani, giunge anche Piton che lo disarma per riportarlo al castello e riconsegnarlo ai Dissennatori. Piton viene però disarmato da Harry che vuole ascoltare le ragioni di Lupin. Harry scoprirà così che suo padre, Sirius Black, Remus Lupin e Peter Minus, avevano fondato un gruppo illegale di animaghi per proteggere Lupin che, essendo stato morso da bambino da un lupo mannaro, lo era diventato a sua volta. Alla fine si scoprirà che Minus alias Codaliscia non era morto nel duello contro Black, ma si era trasformato in topo ed aveva vissuto per tutto il tempo nella famiglia Weasley; si scopre inoltre che in realtà era lui il Custode Segreto dell'Incanto Fidelius. Si scopre che Sirius è sempre stato innocente, non ha mai ucciso nessuno e cerca in tutti i modi di proteggere Harry. Essendo il suo padrino gli vuole bene e chiede ad Harry di andare a vivere con lui. Ma la fuga di Peter Minus, il ministro della magia non può scoprire la verità. Sirius deve quindi scappare per sfuggire ai dissennatori, che continueranno a dargli la caccia. Il libro si conclude con la fuga di Sirius Fierobecco che era stato salvato da Harry, Hermione e Ron con lo strumento Giratempo che aveva permesso loro di tornare indietro nel tempo. La fine dell'anno scolastico vede anche le dimissioni del professor Lupin che, essendo un lupo mannaro, è costretto a lasciare Hogwarts. Durante il viaggio di ritorno in treno Harry scopre che la Firebolt che aveva trovato tra i suoi regali di Natale e che gli era stata sequestrata era un regalo di Sirius, che regala a Ron un gufo di nome Leotordo.