Giambattista Pittoni

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Giambattista Pittoni

Giambattista Pittoni, portrait from Longhi 1762, cropped.jpg
Giambattista Pittoni, Venezia, 1762

Nome
Cognome
Sesso
Luogo di nascita
Data di nascita
Luogo di morte
Data di morte
Attività
Giambattista Pittoni
Pittoni
M
Venezia
6 giugno 1687
Venezia
16 novembre 1767
pittore

Giambattista Pittoni (Venezia, 6 giugno 1687 - Venezia, 16 novembre 1767), è stato un pittore italiano. È considerato con Giambattista Tiepolo il più importante pittore del XVIII secolo. Pittore eclettico, dipinse quadri a soggetto mitologico, storico, religioso, allegorico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giambattista Pittoni, veneziano, è considerato il maggior interprete della pittura XVIII secolo e del movimento Barocco ed è il padre dei maestri dell'arte del movimento Rococò. Pittoni è il più rinomato e richiesto pittore presso le corti reali europee, tra cui i sovrani di Venezia, d'Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Austria e l'Imperatrice di Russia Caterina II. Insieme a Tiepolo fondò l'Accademia di belle arti di Venezia di cui fu Presidente e dove insegnò fino alla sua morte, divenendo il più importante artista della storia di Venezia.

Pittoni ebbe molta fama durante la sua epoca in tutta Europa spesso chiamato dalle più importanti famiglie reali, lavorò presso le corti di Spagna, Francia, Sassonia, Polonia e di Russia. Caterina di Russia si innamorò delle sue opere e comprò diverse sue tele, poi gli chiese di giungere in Russia per realizzare la tela ovale per il soffitto della Reggia Imperiale degli Zar di Russia del Palazzo Cinese Oranienbaum costruito proprio per l'Imperatrice di tutte le Russie Caterina II di Russia dal 1762 al 1768.

Pittoni è esposto nelle collezioni permanenti di tutti i più importanti musei del mondo, dal Louvre di Parigi, alla National Gallery di Londra, dal Metropolitan Museum of Art di New York fino ai musei della Russia come il Museo Puskin di Mosca e il Museo Ermitage di San Pietroburgo, ma le opere più preziose e particolari sono detenute in rare collezioni private di famiglie dell'alta nobiltà europea.

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Pittoni è il più elevato, elegante e raffinato esempio dello stile Rococò. Le sue opere più interessanti sono di piccole dimensioni, pensate per essere trasportate alla corte delle famiglie dei sovrani e principi che ne facevano frequente richiesta, il suo colore più prezioso è la ricchezza del "Blu Pittoni".

Dopo il 1720 Pittoni ha la sua piena maturità visibile nelle rappresentazioni forti, sicure, monumentali e vigorose, e trova massima espressione la sua ricerca di rappresentazione del chiaro scuro contrapposto alla vivacità degli afflati cromatici delle altre rappresentazioni, a volte realizzate sotto l'influenza di potenti committenti, che appassionati della sua arte arrivavano ad influenzarne l'estro. Pittoni é senza influenze e puro nel proprio libero estro con lo scudo delle animistiche ispirazioni nelle sue opere devozionali.

In Pittoni si riconosce una personalità di formazione cosiddetta ‘tenebrosa’, ereditata dalla zio, che si protrae fino alla vecchiaia in una pittura dal robusto sapore barocco. Di Pittoni sono molti preziosi anche gli studi preparatori, "i suoi bozzetti, persero il loro status di studio preparatorio per diventare opere d’arte a sé stanti, in cui il collezionista può apprezzare l’alto valore esecutivo e i raffinati impasti cromatici della composizione, portata a un livello di estrema finitezza" (cfr. Sebastiano Ricci, 2010, passim). Realizza opere di un cromatismo sontuoso e cristallino, dove l’intento devozionale si scioglie in un intreccio di gesti elegantissimi e sguardi languidi (Treccani).

Opere di Giovanni Battista Pittoni in Italia[modifica | modifica wikitesto]

  • Senato italiano
  • Museo del Settecento Veneziano, Ca' Rezzonico, Venezia
  • Gallerie dell'Accademia, Venezia
  • Ca' Pesaro, Venezia
  • Chiesa di San Giovanni Elemosinario, Venezia
  • Chiesa dell'Ospedaletto, Venezia
  • Chiesa di San Stae, Venezia
  • Basilica di Santa Maria dei Frari, Venezia
  • Chiesa di San Cassiano (Venezia)
  • Chiesa di San Giacomo dall'Orio, Venezia
  • Chiesa di San Moisè, Venezia
  • Chiesa di San Pantalon, Venezia
  • Museo della Fondazione Giorgio Cini, Venezia
  • Galleria degli Uffizi, Firenze
  • Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi, Rovigo
  • Palazzo Reale (Genova)
  • Chiesa di Santa Corona, Vicenza
  • Chiesa di Santa Maria in Organo, Verona
  • Museo Diocesiano Tridentino, Trento
  • Museo Tosio Martinengo, Brescia
  • Pinacoteca di Brera, Milano
  • Biblioteca Ambrosiana, Milano
  • Collegiata dei Santi Nazaro e Celso, Brescia
  • Palazzo Malacrida, Morbegno
  • Museo Civico di Vicenza Palazzo Chiericati
  • Civico museo Sartorio, Trieste
  • Museo Martes, Brescia
  • Museo Diocesiano, Brescia
  • Palazzo Widmann, Bagnoli di Sopra, Padova
  • Chiesa di San Giorgio (Brescia)
  • Chiesa di Santa Maria della Pace (Brescia)
  • Collegiata dei Santi Nazaro e Celso, Brescia
  • Chiesa di San Gaetano (Brescia)
  • Chiesa di Sant'Orsola (Brescia)
  • Duomo di Bergamo
  • Chiesa di Sant'Alessandro della Croce, Bergamo

Opere di Giovanni Battista Pittoni all'estero[modifica | modifica wikitesto]