Francesco Filippini

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Francesco Filippini

Francesco Filippini, Autoritratto giovanile, 1873-1875, olio su cartone, 32 x 21 cm, Musei Civici d'Arte e storia (Brescia), inv. 1526.jpg
Francesco Filippini nel 1873.

Nome
Cognome
Sesso
Luogo di nascita
Data di nascita
Luogo di morte
Data di morte
Attività
Francesco Filippini
Filippini
M
Brescia
18 settembre 1853
Milano
6 marzo 1895
pittore

Francesco Filippini (Brescia, 18 settembre 1853 - Milano, 6 marzo 1895), è stato un pittore italiano. È considerato il maestro della pittura impressionista italiana in opposizione all'Impressionismo francese di Claude Monet. Per questo da molti, anche se con meno pubblicità, Filippini è considerato per l'Italia come Monet è considerato per la Francia. Filippini è certamente il più coerente e prolifico del movimento impressionista italiano, ormai maturato nella sua ricerca. I suoi lavori si distinguono per la rappresentazione della sua immediata percezione dei soggetti, in particolar modo per quanto riguarda la paesaggistica e la pittura en plein air che eseguirà fino ad ammalarsi.

In realtà l'Impressionismo nacque molto prima in Italia che in Francia, con quelli che prendevano il nome di Macchiaioli in Toscana e Scapigliati nel nord Italia, ma pur condividendo elementi e ricerche artistiche comuni, non vollero mai divenire un movimento organizzato, forse ciò avrebbe violato anche la loro ispirazione "scapigliata". In realtà questi termini "scapigliati", "macchiaioli" furono usati per denigrarli perchè si erano ribellati alla pittura della severissima scuola accademica classica che in Italia controllava l'arte. Fu con Filippini che possiamo dire arrivò in Italia una pittura naturale e dipinta all'esterno, dominata dalla visione dei colori, ma con una identità diversa da Monet e Manet, per questo ha il loro stesso valore artistico. Gli impressionisti francesi ottennero grande fama internazionale grazie a importanti industriali americani che iniziarono a collezionarli anche se le loro immagini così all'avanguardia erano uno scandalo ma che diventava una particolarità per i salotti più aperti delle casa americane.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Filippini è il padre dei maestri dell'arte dell'impressionismo italiano. Era amico di Claude Monet e Édouard Manet, perché si era recato a Parigi per far ricerche e riflessioni sull'arte con loro, ma senza mai esserne influenzato creò un proprio stile che a sua influenzò tutta l'arte del paesaggio italiano per lungo tempo.

Era coetaneo con altri pittori che erano soliti incontrarsi a Parigi, come Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas e molti altri colleghi.

Le sue opere più famose erano Le Contadine a riposto del 1886, Laguna Veneta del 1892 che è la prima risposta al modo di dipingere di Monet, da cui non viene influenzato perchè ha una propria identità artistica, sarà Filippini invece che influenzerà tutti i pittori del paesaggio dell'epoca e successivi in Italia. Filippini, fu costretto a dipingere soggetti classici, per la necessitá di denaro da ottenere dai premi artistici, ma presto non volle più dipingerli. La sua ricerca artistica, “matta e disperatissima”, lo portava a dipingere al freddo, all’aria aperta “en plein air” come aveva imparato a dire a Parigi, fino a farlo ammalare di polmonite che lo fece morire a soli quarantadue anni, durante i quali diventò uno dei pittori più importanti del XIX secolo.

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]