Evoluzione umana

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L'evoluzione umana è il processo di origine ed evoluzione dell'essere umano.

L'origine[modifica | modifica wikitesto]

Nella storia evolutiva dei mammiferi circa sessanta milioni di anni fa comparvero dei piccoli mammiferi arboricoli insettivori; antenati dei primati attuali. 40 milioni di anni fa comparve il Plesiodapis , mammifero dalle dimensioni simili a quelle di un gatto che è considerato una forma intermedia tra i mammiferi insettivori e primi primati. Circa venti milioni di anni fa comparvero gli antenati delle scimmie antropomorfe, contemporaneamente cominciarono a comparire i primi rappresentanti degli ominidi. Con l'uso delle mani si determinò uno sviluppo del cervello e un ulteriore differenziazione dell'uomo degli altri primati. Il processo che ha portato all'uomo si dice ominazione.

Documenti fossili[modifica | modifica wikitesto]

La scoperta più significativa avvenne nel 1974, quando in Etiopia un antropologo portò alla luce parti di scheletro appartenente a una femmina chiamata Lucy. Si trattava di un Australopithecus afarensis risalente a circa 3,2 milioni di anni fa. Lo scheletro di Lucy è completo al 40% circa. Lo scheletro è stato chiamato Lucy dalla canzone Lucy in the sky with diamonds dei Beatles , la canzone che gli antropologi che la scoprirono ascoltavano in quel momento, la sera stessa. Probabilmente morì perché cadde da un albero a 18 anni circa ( all'epoca la vita media era di 25 anni). Un'altra scoperta molto importante avvenne il 23 agosto del 1984. Venne scoperto in Kenya sul Lago Turkana lo scheletro di un bambino di Homo ergaster ( inizialmente si credeva che si trattasse di Homo erectus) risalente a 1,6 milioni di anni fa (Pleistocene).

Tappe dell'evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Orrorin tugenensis : Questa specie visse 6-7 milioni di anni fa in Africa. Probabilmente camminava in posizione eretta e i denti erano più simili a quelli di una scimmia antropomorfa.
  • Australopithecus afarensis: Erano ancora molto simili alle scimmie, conducevano una vita di gruppo e si spostavano nella savana alla ricerca di cibo.
  • Homo habilis: aveva una capacità cranica di circa 650 centimetri cubi, si supponeva fosse capace di comunicare emettendo pochi e semplici suoni e di progettare e costruire strumenti molto semplici.
  • Homo erectus: questo ominide aveva una capacità cranica compresa tra gli 813 e i 1059 centimetri cubi, molto probabilmente è stato il primo a lavorare e utilizzare pietre bifacciali e a usare il fuoco, sia per allontanare i predatori che per cuocere il cibo.
  • Homo neanderthalensis: l'uomo di neanderthal aveva una capacità cranica variabile da 1400 a 1600 centimetri cubi. Era più basso della nostra specie , ma più robusto. Si estinse verso la fine del Pleistocene.
  • Homo sapiens sapiens: i resti ritrovati dimostrano che aveva una capacità cranica media di 1500 centimetri cubi. L'Homo sapiens sentì la necessità di riprodurre scene della propria vita mediante incisioni rupestri, pitture e sculture.