Costituzione di San Marino

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Costituzione di San Marino
Legge fondamentale della Serenissima Repubblica di San Marino

San Marino constitution 1600.jpg
Lo Statuta Decreta ac Ordinamenta Illustris Reipublicae ac Perpetuae Libertatis Terrae Sancti Marini
Stato Flag of San Marino.svg San Marino
Nome completo Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese
Tipo di legge Legge fondamentale
Data di approvazione Non disponibile
Promulgazione 8 luglio 1673-1974
Firmato da 1673: nessuno
1974:
  • Ferruccio Piva
  • Giordano Bruno Reffi
Schieramento Non disponibile
Proponente Non disponibile
Rimando al testo
San Marino

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Questa voce fa parte dell'argomento Politica e Governo di San Marino
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La Costituzione di San Marino è distribuita su una serie di strumenti legislativi tra cui i più significativi sono lo Statuto del 1600 e la Dichiarazione dei diritti dei cittadini del 1974 modificata nel 2002. Il sistema costituzionale ha influenze dal Corpus Juris Civilis e dalla legge consuetudinaria romana.

Lo Statuto del 1600[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale sistema legale di San Marino iniziò l'8 ottobre 1600. Il governo diede forza vincolante a una compilazione di Statuti scritta da Camillo Bonelli, che riguardava le istituzioni e le pratiche del governo e della giustizia sammarinese. Era scritto in latino e contenuto in sei libri. Il titolo in latino è Statuta Decreta ac Ordinamenta Illustris Reipublicae ac Perpetuae Libertatis Terrae Sancti Marini.

Primo libro[modifica | modifica wikitesto]

Composto di 62 libri, descrive i vari consigli di San Marino, i tribunali, gli incarichi amministrativi e i poteri loro assegnati. Gli ultimi due articoli spiegano come la legge deve essere interpretata e modificata.

Secondo libro[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo libro, detto Civilium Causarum, ha 75 articoli. La prima metà contempla la procedura del diritto civile , mentre la seconda metà riguarda i minori, l'istruzione, gli stipendi degli impiegati nella pubblica amministrazione e il testamento.

Terzo libro[modifica | modifica wikitesto]

Il terzo libro, detto Maleficiorum, ha 74 articoli che parlano del diritto penale.

Quarto libro[modifica | modifica wikitesto]

Il quarto libro, detto De Appellationibus, ha 15 articoli. Il volume spiega la nomina dei giudici, la classificazione delle sentenze e gli appelli.

Quinto libro[modifica | modifica wikitesto]

Il quinto libro, detto Extraordinarium, ha 46 articoli che parlano di una vasta gamma di argomenti. Questi includono la vendita di carne, servizi igienico-sanitari, riserve idriche e strade.

Sesto libro[modifica | modifica wikitesto]

Il sesto libro ha 42 articoli che riguardano compensazione, pesi e coltivazione delle piante.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]