Cloro

Da Vikidia, l'enciclopedia libera dagli 8 ai 13 anni

Il cloro è l’elemento chimico della tavola periodica con numero atomico 17 e simbolo Cl. Appartiene al gruppo degli alogeni, quindi è un non metallo.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il termine cloro deriva dal greco chloròs, «verde pallido».

Diffusione in natura[modifica | modifica wikitesto]

E’ un componente del comune sale da cucina (o cloruro di sodio) e di molti altri composti, è molto abbondante in natura e necessario a quasi tutte le forme di vita, compreso l'organismo umano (il sangue umano contiene infatti una discreta quantità di anione cloruro). I cloruri costituiscono la gran parte di tutti i sali disciolti nei mari e negli oceani della Terra: concentrazioni alte di cloruro si trovano nel mar Morto e in depositi sotterranei.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Allo Stato elementare il cloro è un gas di colore giallognolo, di odore pungente, di densità pari a due volte e mezzo quella dell'aria. La sua temperatura di fusione è pari a 171,6 K ( -101,55 °C), mentre quella di ebollizione è di 239,11K (-34,1°C).

Caratteristiche chimiche[modifica | modifica wikitesto]

Il cloro reagisce con l’acqua formando acido ipocloroso e acido cloridrico (acqua di cloro), quest’ultimo si forma anche dalla combinazione con l’idrogeno in particolare sotto l’azione della luce. Non reagisce a freddo con carbonio, ossigeno e azoto; in presenza di acqua reagisce con tutti i metalli, oro e platino compresi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

E’ stato scoperto nel 1774 dal chimico svedese Carl Wilhelm Scheele e isolato dall’ inglese Humphry Davy nel 1810. La sua ascesa a prodotto industriale è quasi casuale legata alla produzione di soda, importantissima materia prima industriale, ottenuta a partire dal cloruro di sodio.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

E’ un potente agente ossidante sbiancante e disinfettante. Viene usato nelle piscine, nell’acqua potabile, negli insetticidi e nelle plastiche. I tedeschi ricorrono al cloro come aggressivo chimico diffondendolo nelle trincee nemiche e causando migliaia di morti e di intossicati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]