Cile

Da Vikidia, l'enciclopedia libera dagli 8 ai 13 anni
Cile

Flag of Chile.svg

Lingua ufficiale
Capitale
Spagnolo (98%)
Santiago del Cile
Superficie
Forma di governo
Continente
Popolazione
755.838 km2
Repubblica presidenziale
America
17.113.688
Fuso orario
valuta
UTC-4
Pesos chileno


Il Cile (nome ufficiale: República de Chile) è uno Stato dell'America meridionale. Con capitale, Santiago del Cile. Si estende su un lungo e stretto lembo di terra tra l'Oceano Pacifico e la Cordigliera delle Ande.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'epoca precolombiana[modifica | modifica wikitesto]

Diversi studi collocano l'epoca del popolamento dell'attuale territorio cileno a circa 10.500 anni a.C. Il Cile preispanico era popolato da una varietà di culture indigene che si stanziarono in bande longitudinali, incrociando anche le Ande ed arrivando a territori attualmente argentini nell'Atlantico. Nella zona del nord del Paese i gruppi amerindi Aymara, Atacameña e Diaguita stabilirono culture fortemente agricole da parte dell'impero Inca che, dal secolo XV°, dominò una grande parte del territorio attuale del Cile, fino al fiume Maule.

La conquista[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1520, Ferdinando Magellano fu il primo esploratore europeo a visitare il territorio cileno percorrendo lo stretto che porta il suo nome. Ma fu soltanto nel 1535 che i conquistatori spagnoli provarono a conquistare le terre della "valle del Cile" dopo aver sconfitto l'impero Inca. La prima spedizione, condotta da Diego de Almagro, non ebbe i risultati voluti, seguì il tentativo di conquista guidato da Pedro de Valdivia. Lungo il suo cammino verso sud, ed attraversando il deserto di Atacama, Valdivia fondò una serie di centri abitati, il primo ed il più importante, il 12 febbraio del 1541, fu la città di Santiago della Nuova Estremadura.

La Capitanía General de Chile, chiamata anche il Regno del Cile, fu una delle colonie più australi dell'Impero Spagnolo. A causa della sua lontana posizione dai grandi centri e dalle strade commerciali imperiali, ed a causa del conflitto con i mapuche, il Cile fu una provincia povera, appartenente al Vicereame del Perù e la cui economia era praticamente destinata per sostenere i pochi abitanti del territorio.

L'indipendenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1810, iniziò, con la costituzione della prima assemblea di governo, il processo di autodeterminazione dalla nazione, e un periodo chiamato, Patria Vecchia, che durò fino al 1814, anno della cosiddetta "Catastrofe di Rancagua", quando le truppe reali spagnole riconquistarono il territorio. Le truppe indipendentiste, profughe a Mendoza, formarono un battaglione con i soldati argentini l'Esercito delle Ande guidato da José de San Martín che liberò il Cile dopo la battaglia di Chacabuco, il 12 febbraio del 1817. L'anno successivo il governo del "Direttore Supremo" Bernardo O'Higgins Riquelme dichiarò l'indipendenza del Cile.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Ci-map-es.png

Confina a Nord con il Perù, ad Ovest è bagnata dall' Oceano Pacifico, ad Est confina con l' Argentina ed a Nord-Est con la Bolivia. Si estende su un lungo e stretto lembo di terra tra l'Oceano Pacifico e la Cordigliera delle Ande, con una superficie totale di 755.838 km², comprensiva di territori insulari nell'Oceano Pacifico delle Isole Juan Fernández, Sala y Gómez, Isole Desventuradas e l'Isola di Pasqua.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

A causa della sua estensione il Cile continentale, da un punto di vista geografico, viene solitamente suddiviso in cinque regioni geografiche:

  • l'estremo settentrione, chiamato Norte Grande
  • il centro-settentrione, chiamato Norte Chico
  • la zona centrale, chiamata Zona central
  • l'area meridionale, chiamata Zona sur
  • l'estremo meridione, chiamato Zona austral

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Cile è attraversato da diversi corsi d'acqua che, generalmente, discendono dalla Cordigliera delle Ande dirigendosi verso l'Oceano Pacifico. A causa della caratteristica conformazione del territorio la maggior parte dei corsi d'acqua sono piuttosto corti e con una portata scarsa. Da un punto di vista economico, pur essendo inadatti per la navigazione presentano un elevato potenziale di sfruttamento idroelettrico.

Nella regione del Norte Grande, ad eccezione di alcuni torrenti con regime endoreico e del fiume Loa non esistono fiumi rilevanti. Il Loa è il più lungo fiume cileno (443 km) e ha il più ampio bacino idrografico del paese, circa 34.000 km². Nella zona dell'altopiano vi sono alcuni brevi corsi d'acqua che confluiscono nel lago Chungará, situato ad un'altitudine di 4.500 m s.l.m., in quest'area si incontrano anche i fiumi Lauca e Lluta, entrambi attraversano anche la Bolivia e non superano i 100 km di lunghezza.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La grande lunghezza del Cile determina notevoli differenze climatiche tra le varie regioni del nord, del centro e del sud del paese. Le regioni del nord del Cile, quasi interamente desertiche, sono tra le più aride del mondo. Nelle regioni centrali invece le temperature sono di tipo mediterraneo, con estati fresche e inverni miti. Infine le regioni del sud sono caratterizzate dalla grande piovosità, dal freddo intenso e dai forti venti, in particolar modo nelle zone della Patagonia cilena.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Cile è uno dei paesi più popolosi del Sud America, con 17,1 milioni di abitanti nel 2010. Circa 5,5 milioni vivono nella capitale (Santiago del Cile). Altre città densamente popolate sono Valparaiso, Puerto Montt, Puntarenas e Vina del Mar.

La popolazione indigeni del Cile è inferiore a quella di molti paesi dell'America Latina (2% della popolazione), divisi in 200.000 Mapuches, 48.000 Aymaras, 21.000 Atacameños e 6.000 Quechuas. Circa i due quinti della popolazione, pari al 40%, sono meticci (mescolanza di spagnoli e amerindi), e 58% è costituito da discendenti di europei, con la Spagna, la Germania, l'Italia, Francia e Inghilterra i maggiori contributi alla società cilena.

Anche se lo spagnolo è parlato del 98% della popolazione, il paese ha riserve indigeni, le lingue Mapuche e aymara sono concentrati nel nord e sud. Circa il 10% della popolazione parla altre lingue (bilingui).

La popolazione cilena è la confessione cattolica, circa il 70% (anche se solo un decimo sono i praticanti). Il restante 30%, il 13% sono protestanti, il 12% non credenti al 5% è costituito da altre religioni.

Ordinamento dello stato[modifica | modifica wikitesto]

Il Cile è una repubblica presidenziale, ed è formata di 346 comuni, 54 province e di 15 regioni cilene.

  • XV Arica y Parinacota (Arica)
  • I Tarapacá (Iquique)
  • II Antofagasta (Antofagasta)
  • III Atacama (Copiapó)
  • IV Coquimbo (La Serena)
  • V Valparaíso (Valparaíso)
  • RM Metropolitana de Santiago (Santiago)
  • VI Libertador General Bernardo O'Higgins (Rancagua)
  • VII Maule (Talca)
  • VIII Biobío (Concepción)
  • IX La Araucanía (Temuco)
  • XIV Los Ríos (Valdivia)
  • X Los Lagos (Puerto Montt)
  • XI Aisén del General Carlos Ibáñez del Campo (Coihaique)
  • XII Magallanes y de la Antártica Chilena (Punta Arenas)

Bandiera[modifica | modifica wikitesto]

La bandiera del Cile è formata da due bande orizzontali di uguali dimensioni, quella superiore è bianca e quella inferiore è rossa; sulla banda bianca, dal lato dell'asta, è presente un quadrato blu con una stella bianca a cinque punte al suo interno.

Il protocollo stabilisce che la bandiera può essere issata in orizzontale o in verticale, ma la stella deve sempre trovarsi nell'angolo in alto a sinistra.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia cilena è riconosciuta internazionalmente come una delle più solide del subcontinente latinoamericano. Tuttavia durante il corso della sua storia il Cile ha conosciuto diversi periodi di crisi (soprattutto nel regime di Augusto Pinochet) ed altri di elevata crescita ed espansione economica.

L'agricoltura cilena poco sviluppata è assolutamente inadeguata al fabbisogno de paese e concorre in misura molto modesta alla formazione del prodotto nazionale lordo. Solo poco più del 7% del territorio nazionale è posto a coltura e circa il 16% è a prato e a pascolo e sfruttato per l'allevamento .

Le industrie dei beni di consumo si sono installate nelle città (Santiago e soprattutto Valparaiso e Concepción). Importanti gli impianti di trattamento di minerali e le sue fabbriche di farina di pesce, le industrie del latte y le industrie forestali del sud (legname industriale).

Nonostante, l'economia cilena frenò bruscamente la sua crescita. Negli ultimi cinque anni (1997-2002) la crescita dell'economia fu di solo un 2.3%/anno contro il 5.0%/anno dei 10 anni anteriori. Tuttavia, data la situazione mondiale, paragonato il Cile con molte economie latinoamericane ed oltre, continua a distaccarsi.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Pittura e scultura[modifica | modifica wikitesto]

Il Cile non gode di un notevole patrimonio culturale rispetto alle arti figurative, tuttavia possiamo trovare tracce importanti nell’arte precolombiana, dedita soprattutto all’aspetto plastico e scultoreo.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

I cileni spesso definiscono il loro paese País de Poetas (paese di poeti), la poetessa Gabriela Mistral è stata la prima donna latino americana a vincere il premio Nobel per la letteratura (1945) seguita nel 1971 dal più celebre Pablo Neruda. Altri poeti celebri sono Pedro Prado, Vicente Huidobro, Pablo de Rokha, Juvencio Valle, Rosamel del Valle, Gonzalo Rojas, Jorge Teillier, Enrique Lihn, Nicanor Parra, Carlos Pezoa Véliz e in epoca più recente Raúl Zurita, Juan Luis Martinez e Sergio Badilla Castillo.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il Cile può vantare una discreta tradizione nel calcio. La nazionale cilena ha ottenuto come miglior risultato una vittoria in Coppa America nel 2015 e un terzo posto nel Mondiale del 1962, entrambi organizzati in casa. Alle Olimpiadi di Sydney 2000 il Cile ha conquistato la medaglia di bronzo nel torneo di calcio maschile. Cinque importanti calciatori che si sono distinti a livello internazionale sono Marcelo Salas, Ivan Zamorano, Arturo Vidal, Mauricio Isla e Alexis Sánchez.