Carlo Rinaldini

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Carlo Rinaldini

Tribuna, medaglione di carlo renaldini.JPG

Nome
Cognome
Sesso
Luogo di nascita
Data di nascita
Luogo di morte
Data di morte
Attività
Carlo
Rinaldini
M
Ancona
30 dicembre 1615
Ancona
18 luglio 1698
matematico, filosofo



Carlo Rinaldini, o Renaldini (Ancona, 30 dicembre 1615 – Ancona, 18 luglio 1698), è stato un matematicoingegnere militare e filosofo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Rinaldini nasce da una famiglia nobile di Siena. Decide di andare a studiare all’Università di Siena e tra il 1649 e il 1666 diventa professore di matematica a Pisa.

I suoi amici, Galileo Galilei e Giovanni Alfonso Borelli, lo chiamano “Simplicio[1]” perché rimane fedele alla dottrina di Aristotele. Nonostante l’atteggiamento di adeguarsi a opinioni o comportamenti tradizionali, Rinaldini si oppone alla teoria della genetica applicata agli animali.

Nel 1667 lascia la Toscana per andare a Padova dove diventa insegnante di filosofia all’Università. Cerca di ritornare a Pisa ma senza ottenere alcun risultato.

A Venezia diventa il maestro di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia che è conosciuta come la prima donna al mondo ad essersi laureata in psicologia nel 1678 all’Università di Padova.

In ambito scientifico, Rinaldini propone una scala termometrica utilizzando come punto fisso il punto di congelamento dell’acqua.

In suo onore è stato denominato il Liceo Classico della città di Ancona nel 1861 da Lorenzo Valerio.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Rinaldini, Opus algebricum, Anconae, Marco Salvioni, 1644. URL consultato il 30 giugno 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Clelia Pighetti, Il vuoto e la quiete : scienza e mistica nel '600 : Elena Cornaro e Carlo Rinaldini, Milano : F. Angeli, [2005]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. Simplicio era un personaggio dell'opera di Galileo Galilei intitolata "Dialogo sopra i massimi sistemi".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]