Bromo

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Il bromo è l'elemento chimico di numero atomico 35. Il suo simbolo è Br. Fa parte del gruppo degli alogeni ed è un non metallo liquido.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome deriva dal greco bròmos, che significa «fetore».

Diffusione in natura[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte del bromo viene estratto dall'acqua di mare ed è molto diffuso anche nelle rocce superficiali in cui è presente sotto forma di bromuro.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Si presenta come un liquido pesante, scorrevole, di colore rosso-bruno e contraddistinto da un odore intenso e sgradevole. La sua temperatura di fusione è di 265,8 K (-7,2°C), quella di ebollizione è di 331,93 K (58,78°C). La sua densità è di 3119 kg/m³.

Caratteristiche chimiche[modifica | modifica wikitesto]

In quanto alogeno, la sua reattività chimica è analoga a quella del cloro o dello iodio. Si scioglie molto bene in acqua e nei solventi organici, cui conferisce un tipico colore arancione. Verso i metalli è molto più reattivo se in presenza di acqua, tuttavia il bromo anidro (senz’acqua) reagisce energicamente con l'alluminio, con il mercurio, con il titanio e con tutti i metalli alcalini ed alcalino-terrosi. Reagisce con molti elementi e ha un forte effetto candeggiante. Il bromo è un elemento molto reattivo e ha un comportamento fortemente ossidante in presenza di acqua.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il bromo è stato scoperto da Antoine Balard nelle paludi salmastre di Montpellier nel 1826, ma non è stato prodotto in quantità fino al 1860.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Si usa il bromo per fabbricare una grande varietà di composti utilizzati nell'industria e nell'agricoltura. Il bromo è utilizzato anche per produrre fumogeni, sostanze ignifughe, composti per la depurazione delle acque, coloranti, medicinali, disinfettanti e per pellicole fotografiche.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Il bromo puro è fortemente irritante e, in forma concentrata, produce dolorose vesciche sulla pelle nuda, specialmente sulle mucose. Per la sua pericolosità occorre indossare occhiali di protezione ed assicurare un'adeguata ventilazione durante la manipolazione di questa sostanza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]