Amore mio, uccidi Garibaldi

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Amore mio, uccidi Garibaldi

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Genere
Lingua originale
Autore
Editore
Anno di pubblicazione
Romanzo
Italiano
Isabella Bossi Fedrigotti
Longanesi
1980


Amore mio, uccidi Garibaldi è primo libro scritto nel 1980 dalla scrittrice di origine roveretana Isabella Bossi Fedrigotti Il libro è ambientato nel periodo dopo l'unificazione d'Italia nei territori Trentini dove Garibaldi con le camicie rosse sta seminando il panico tra militari Austriaci e la popolazione fedele a Francesco Giuseppe I. È basato sulle lettere che i bisnonni della Bossi Fedrigotti si scambiarono in un momento fondamentale della storia europea e italiana. Fa riferimento all’episodio risorgimentale della III Guerra d'Indipendenza in cui il Regno d'Italia combatte contro l'impero austriaco affiancando la Prussia nel tentativo di eliminare l'influenza austriaca nei rispettivi territori. È un romanzo storico ma anche una storia d’amore tra due persone che la guerra stava per dividere. I protagonisti sono Fedrigo Bossi Fedrigotti (bisnonno della scrittrice) e Leopoldina Lobkowitz sua consorte e proveniente dalla Boemia. Il romanzo è ambientato in Trentino che in quel momento era una terra di frontiera ed era una zona poverissima molto distante dalla capitale dell'impero austroungarico e trascurata dagli imperatori che abitavano a Vienna. La popolazione trentina, che era sotto la dominazione austriaca ma che parlava una lingua italiana guardava con speranza all'Italia che era allora un paese giovane e vitale che aveva raggiunto l'unità dopo dure battaglie. Il bisnonno Fedrigo invece era un convinto seguace asburgico e si arruolò volontario nella III Guerra di Indipendenza e fu spedito sulle montagne sopra Rovereto a combattere contro Garibaldi. Il romanzo ricrea l'ambiente, l'epoca e la società aristocratica di fine Ottocento che sparirà alla fine della Prima guerra mondiale. Nel romanzo l'Ottocento sta finendo e con esso anche la tendenza degli Asburgo a utilizzare la unioni matrimoniali come strumento per allargare la propria potenza. Fedrigo e Leopoldina si sposarono nonostante la famiglia di Leopoldina non fosse contenta del giovane perché Fedrigo, pur essendo conte, non era molto ricco. Il matrimonio comunque si celebrò ugualmente e Fedrigo acquistò importanza per aver sposato la principessa Leopoldina tanto da guadagnarsi fra i compaesani il nome di conte-principe. Fedrigo muore nel 1902 quando, fortunatamente per lui, il Trentino era ancora in mani austroungariche, mentre la moglie Leopoldina morì 10 anni prima sempre fiera di essere suddita di una potenza imperiale.