Adriano Olivetti

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Adriano Olivetti

Adriano Olivetti 1957.jpg
Adriano Olivetti nel 1957

Nome
Cognome
Sesso
Luogo di nascita
Data di nascita
Luogo di morte
Data di morte
Attività
Adriano
Olivetti
M
Ivrea
11 aprile 1901
Svizzera
27 febbraio 1960
imprenditore


Adriano Olivetti (Ivrea, 11 aprile 1901 - Svizzera, 27 febbraio 1960) era un politico e imprenditore italiano, direttore generale dell'Olivetti dal 1930, presidente dal 1938 fino alla sua morte, nel 1960

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Olivetti nasce a Ivrea nel 1901, figlio di Camillo Olivetti, fondatore della Prima fabbrica italiana di macchine da scrivere. Nel 1925 si laurea in Ingegneria Chimica a Torino e decide di andare negli Stati Uniti per vedere le fabbriche locali. Quando torna in Italia diventa operaio nella fabbrica del padre.

Nel 1930 viene nominato direttore generale dell'azienda, per poi diventare presidente nel 1930. Ha modernizzato i mezzi di produzione aziendale e cambiato il trattamento dei dipendenti.

Nel 1953 apre una fabbrica a Pozzoli, dove venivano fatte le calcolatrici, e offre assistenza sanitaria gratuita, scuola e stipendi alti ai lavoratori. Questa fabbrica superò per produttività quella di Ivrea.

Negli anni '50, comunque, l'Olivetti diventa una delle aziende di calcolo più famose al mondo.

Sotto la presidenza di Adriano l'Olivetti inizia il lavoro elettronico, che porterà all'invenzione dell'ELEA 9003 di Mario Tchou, primo computer commerciale a transistor del mondo e alla Programma 101 di Pier Giorgio Perotto, primo personal computer del mondo.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Adriano Olivetti sosteneva le idee socialiste, federalista (sia in Italia, sia in europeo) e democratiche apartitiche.

Seppur all'inizio condivideva delle idee fasciste, quando il fascismo divenne troppo repressivo divenne un sostenitore della Resistenza, tanto da nascondere Sandro Pertini e Filippo Turati.

Creò un partito, il Movimento di Comunità, che ottenne un seggio al Parlamento e dei sindaci nel Canavese.